Stadio Artemio Franchi Fiorentina

Fiorentina-Venezia cade in mezzo alle due gare di UEFA Conference League per i viola, che hanno steccato l’andata contro la Puskás Akadémia pareggiando 3-3 con tanti rimpianti. Alle 18.30 in programma la seconda giornata di Serie A, ecco le probabili formazioni e il pronostico.

Cambia ancora e tanto Raffaele Palladino, che sta cercando di trovare la forma migliore della sua Fiorentina. Si sta chiudendo la telenovela Nicolás González, ormai destinato alla Juventus, e non è da escludere che negli ultimi giorni ci sia un innesto dal mercato. Intanto torna Moise Kean, sbloccatosi in UEFA Conference League, al centro dell’attacco e dietro di lui può esserci Christian Kouamé. In porta dubbio tra Pietro Terracciano e David de Gea, fuori sicuro Marin Pongračić squalificato. Sta cercando di ricorrere al mercato il Venezia, che nella partita contro la Lazio nonostante il vantaggio iniziale ha dimostrato evidenti lacune soprattutto a livello difensivo. Eusebio Di Francesco può schierare Jay Idzes e prenderà il posto di uno fra Giorgio Altare e Michael Svoboda, apparsi in enorme difficoltà all’Olimpico. Non è ancora pronto Joel Pohjanpalo, mentre va subito fra i convocati Hans Nicolussi Caviglia appena preso dalla Juventus (in attesa di Franco Carboni dall’Inter). Anche Antonio Candela ha scontato la squalifica e dovrebbe essere titolare. Fiorentina-Venezia avrà come arbitro Simone Sozza, diretta TV su DAZN 2 (canale 215 Sky/Tivùsat) e streaming DAZN.

PROBABILI FORMAZIONI FIORENTINA-VENEZIA

Fiorentina (3-4-2-1): P. Terracciano; Comuzzo, Martínez Quarta, Ranieri; Dodô, Amrabat, Mandragora, Biraghi; Colpani, Kouamé; Kean. Allenatore: Palladino.
Venezia (3-4-2-1): Joronen; Idzes, Svoboda, Šverko; Candela, Nicolussi Caviglia, Duncan, Zampano; Oristanio, Ellertsson; Gytkjær. Allenatore: Di Francesco.

PRONOSTICO FIORENTINA-VENEZIA

Le difese sia degli arancioneroverdi sia dei viola sono apparse più che da registrare nelle loro prime due partite stagionali: così dovrebbe essere anche stasera. Eppure il GOAL è dato leggermente sopra la pari (ossia quota 2).