GATTUSO

Il ct azzurro Gattuso da Coverciano: “Difesa a tre? Non mi piace, ma conta solo il bene della squadra”

Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano, alla vigilia dei prossimi impegni della Nazionale. Il commissario tecnico ha toccato diversi temi: dalle scelte tattiche ai singoli giocatori, fino alla gestione dei giovani e ai moduli da adottare. Le sue dichiarazioni, riportate da Tuttomercatoweb, offrono uno spaccato chiaro della sua filosofia.

“Giocheremo la prima in un modo e la seconda in un altro modo, le scelte sono state fatte in queste basi qua. Mi dispiace per i giocatori che abbiamo perso, ma sono arrivati giocatori che possono darci una mano. Le scelte sono state fatte pensando a queste gare”, ha spiegato Gattuso, sottolineando la necessità di adattarsi alle situazioni.

Tra i nomi nuovi, Gattuso ha citato Ahanor e Tresoldi: “Li ho visti bene. Possono avere la possibilità di vestire la maglia azzurra, ne stiamo parlando col presidente e con Buffon. Ci stiamo lavorando, vediamo se si può fare qualcosa”.

Non manca una riflessione tattica sulla difesa a tre: “Ogni allenatore deve essere bravo a fare tutto, non posso andare dietro al mio ego. Anche se non mi piace non è importante, sceglieremo il modo migliore per mettere i giocatori il più a loro agio”.

Su Raspadori, Gattuso apre a un utilizzo più esterno: “Anche contro l’Estonia a Bergamo l’ho messo esterno, può essere una soluzione”. E su Cambiaghi: “Sì, si somigliano lui e Politano. È un ragazzo che sa fare bene tutte e due le fasi”.

Parole di fiducia anche per Nicolussi Caviglia: “Se vuoi giocare col vertice basso, lui ha equilibrio e qualità. Ha le caratteristiche giuste per ricoprire quel ruolo”.

Poi un messaggio diretto a Moise Kean: “Lo scorso anno è andato in doppia cifra. Gli ho detto che in questo momento deve dare qualcosa in più perché è un giocatore importante, non deve andare alla ricerca di alibi ma deve stare lì, farsi trovare pronto ed essere un punto di riferimento per i suoi compagni”.

Infine, grande stima per Spinazzola: “L’ho chiamato dopo l’infortunio di Politano e mi ha dato subito grande disponibilità. Non è facile essere così a 32 anni. È venuto con voglia, con grande passione e ho apprezzato molto”.