RANIERI

Il direttore tecnico della Nazionale commenta la situazione della FIGC e presenta il progetto per rendere il calcio giovanile più accessibile.

Nel corso dell’evento “Il calcio torna in piazza”, organizzato dalla FIGC a Roma, è intervenuto ai microfoni dei media presenti anche Claudio Ranieri, direttore tecnico della Nazionale. Il dirigente ha affrontato diversi temi, dalla situazione interna alla Federazione fino al progetto dedicato ai giovani calciatori. Le sue dichiarazioni sono state riportate anche da TuttomercatoWeb.

Ranieri ha innanzitutto commentato l’incertezza che caratterizza il momento della FIGC, spiegando di non considerarla un ostacolo per il proprio lavoro: “No, non mi pesa nella programmazione, noi andiamo avanti. Io sono un uomo di campo e penso a fare bene in campo, gli altri facessero quello che reputano giusto”.

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Il direttore tecnico ha poi illustrato uno degli obiettivi sui quali intende concentrarsi maggiormente: riportare i bambini a vivere il calcio in modo più accessibile. Ranieri ha confermato di essere stato invitato in Senato per parlare proprio di questo tema.

“Sì, dovrò parlare in Senato dove sono stato invitato per parlare di questi fatti. I bambini vanno aiutati, dobbiamo cercare di aiutarli soprattutto nella fascia dai 5 ai 12-13 anni. Dobbiamo migliorare istruttori, docenti e cercare di dargli più soldi”, ha spiegato.

Ranieri ha inoltre evidenziato l’importanza del lavoro degli allenatori delle categorie giovanili: “Ci sono allenatori che prendono veramente pochissimo, in una fascia d’età che è troppo importante”.

Infine, il dirigente azzurro ha parlato delle emozioni legate al nuovo corso della Nazionale e al debutto di Roberto Mancini: “Non sono emozionato perché in pratica sono in disparte, Mancini è emozionato, ci tiene a fare bene e ad iniziare bene, è importante iniziare bene per tutto il settore”.