Roberto Mancini Italia-Polonia

Meno di ventiquattro ore a Portogallo-Italia, seconda partita degli Azzurri nella UEFA Nations League. Dopo il pareggio deludente di venerdì contro la Polonia il margine d’errore si è già assottigliato e per questo i cambi di formazione di domani assumono particolare rilevanza.

È già dentro o fuori per l’Italia. Domani alle ore 20.45, all’Estádio da Luz di Lisbona, gli Azzurri si giocano buona parte delle possibilità di competere per la vittoria del Gruppo 3 della Lega A di UEFA Nations League, sfidando il Portogallo. Il calendario ha dato una mano, mettendo questa sfida nella giornata di squalifica di Cristiano Ronaldo, ma anche senza CR7 servirà una prestazione diversa da quella di venerdì sera a Bologna con la Polonia per ritrovare una vittoria che in gare ufficiali manca dal 9 ottobre 2017, in Albania. Roberto Mancini, nella conferenza stampa di vigilia di Portogallo-Italia, ha preannunciato dei cambi di formazione, dando come probabile la presenza di Federico Chiesa da titolare: da capire chi gli lascerà spazio fra Lorenzo Insigne e Federico Bernardeschi, ma soprattutto c’è da risolvere il rebus Mario Balotelli (vedi articolo), regolarmente partito per Lisbona ma non al meglio. È stato lo stesso CT, intervistato in serata da Mediaset, a confermare le sue condizioni: «Noi sapevamo che Mario non fosse al 100%, pensavamo di cambiarlo alla fine del primo tempo. Poi eravamo in svantaggio e per quello abbiamo aspettato un attimo a fare il cambio». Balotelli quindi destinato presumibilmente alla panchina, con Ciro Immobile o Andrea Belotti da centravanti, a centrocampo tocca a Giacomo Bonaventura per Lorenzo Pellegrini.

[Immagine presa da zimbio.com]