La candidatura di Andrea Pirlo alla guida della Nazionale sarebbe rallentata dalle polemiche legate al suo ruolo di testimonial di Fonbet, società russa di scommesse sportive.
La corsa di Andrea Pirlo verso la panchina della Nazionale italiana si arricchisce di un nuovo capitolo. Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb, la candidatura dell’ex centrocampista sarebbe finita al centro di un acceso dibattito a causa del suo ruolo di global ambassador di Fonbet, società russa operante nel settore delle scommesse sportive.
La questione è stata commentata anche dal direttore di Telelombardia, Fabio Ravezzani, che ha definito la vicenda un tema particolarmente delicato: “Argomento delicato. Bel problema per Malagò, creato da lui stesso”. Il giornalista ha poi aggiunto: “Ognuno ha la sua legittima opinione. Ma Pirlo può essere anche il volto dell’Italia? Diciamo che non è il massimo”.
Il dibattito riguarda non soltanto il rapporto con una società di betting, ma anche il fatto che Fonbet sia uno dei principali operatori del settore in Russia. La situazione avrebbe suscitato anche reazioni nel mondo politico, con diversi esponenti istituzionali che hanno espresso perplessità sulla possibile nomina dell’ex tecnico della Sampdoria.
La FIGC avrebbe deciso di prendersi ulteriore tempo prima di procedere con eventuali decisioni definitive, avviando verifiche sulla compatibilità degli accordi commerciali privati del tecnico con il ruolo di commissario tecnico della Nazionale.
Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte della Federazione o dello stesso Pirlo. La trattativa, dunque, resta in una fase di valutazione, in attesa dei prossimi sviluppi.
