MALAGÒ

Il presidente della FIGC presenta Roberto Mancini e Claudio Ranieri, ribadisce la fiducia nel nuovo progetto tecnico e chiarisce le polemiche sulla diretta della conferenza stampa a pagamento.

TABELLONE CALCIOMERCATO 26/27

Il nuovo corso della Nazionale italiana è ufficialmente iniziato. Nella conferenza stampa di presentazione del commissario tecnico Roberto Mancini e del direttore tecnico e presidente del Club Italia Claudio Ranieri, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha illustrato gli obiettivi della Federazione, soffermandosi anche sulle recenti polemiche legate alla trasmissione a pagamento della conferenza. Le dichiarazioni sono state riportate da TuttoMercatoWeb.

In apertura, Malagò ha voluto lasciare il palcoscenico ai due protagonisti del nuovo progetto azzurro, spiegando le motivazioni delle scelte operate dalla Federazione.

“Credo che la scena debba essere tutta per Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Ieri ho declinato dal sottoscritto i ruoli e la genesi del compito del commissario tecnico e del direttore tecnico e presidente del Club Italia. Sono molto felice e penso lo siano anche loro, sentiamo il peso della responsabilità visti i tre Mondiali ai quali non abbiamo partecipato”, ha dichiarato il numero uno della FIGC.

Malagò ha poi ricordato un dato che fotografa le difficoltà vissute dalla Nazionale negli ultimi anni: “Un amico oggi mi ha detto che sono 20 anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta al Mondiale, questo è emblematico”.

Il presidente federale ha inoltre annunciato l’intenzione di completare a breve il nuovo assetto organizzativo: “Spero di integrare un’altra figura per completare l’organizzazione tecnica della Federazione entro il weekend”.

Non è mancata una riflessione sul clima che si respira attorno alla Nazionale. Per Malagò, l’enorme attenzione mediatica rappresenta allo stesso tempo un’opportunità e una responsabilità.

“C’è un lato positivo in questa incredibile pressione che si è creata, alimentata anche dalle vicende degli ultimi giorni. Forse il campionato che ancora non è iniziato e la fine del Mondiale ha spinto ulteriormente, ma il calcio coinvolge veramente tutti e sono stupefatto dalla quantità di personaggi di ogni livello sociale e sesso che hanno espresso la loro opinione. È il bello e il meno bello di questo paese, ma noi siamo felici di essere all’interno di questa grande lente d’ingrandimento”, ha spiegato.

Malagò è tornato sulla discussa decisione di richiedere un contributo economico per la trasmissione in diretta della conferenza stampa, precisando la posizione della Federazione.

“Mi assumo sempre le responsabilità delle scelte. Ho chiesto se fosse una prima volta e mi è stato detto che è prassi comune dal 2020, vi posso dire però che se è stato fatto un errore si provvederà a tornare regolarmente a tutto”.

Il presidente della FIGC ha poi aperto al dialogo con gli organi di informazione: “Se serve faremo un incontro con un vostro rappresentante al termine delle vacanze, però ci tengo a dire che non si tratta di informazione a pagamento. Abbiamo un broadcaster che è la Rai che ha dei diritti e bisogna fare delle valutazioni, a livello di informazione chiunque voleva venire poteva essere presente qui oggi”.

Infine, Malagò ha respinto le accuse di voler limitare l’informazione, concludendo: “Più chiaro di così non posso essere, mi dispiace che sia scattata una strumentalizzazione in pieno stile italiano”.