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L'Italia under-21 batte 6-2 l'Ungheria

Tutto fin troppo facile per l’Italia under-21 che annichilisce per 6-2 l’Ungheria grazie ad un primo tempo di livello assoluto concluso sul 5-0. Grandi protagonisti Chiesa e Cutrone, mattatori della prima frazione con una doppietta a testa.

Di Biagio sceglie di confermare il 4-4-2 con Vido in coppia con Cutrone in avanti, sulle fasce spazio per Depaoli con Chiesa sul lato opposto, mentre in mezzo la cerniera è formata da Murgia e Locatelli; in difesa c’è Mancini con Romagna.

PRIMO TEMPO

L’Italia impiega molto poco a prendere in mano le redini della partita ed a chiudere all’indietro una veramente modesta Ungheria. I due più ispirati, e probabilmente anche di una categoria superiore, sono sicuramente Chiesa e Cutrone che iniziano ad affinare l’intesa al 7′, quando il viola serve in profondità il milanista che cerca la conclusione sul primo palo da posizione defilata, ma Demjén devia in corner. Cinque minuti più tardi l’intesa è la stessa: Chiesa serve in profondità Cutrone che cerca il diagonale con il mancino, ma il palo gli dice di no. Il gol è nell’aria ed arriva al 17′ con Vido che pesca in mezzo all’area Chiesa, tiro e parata di Demjén, ma sulla ribattuta Patrick Cutrone non può sbagliare a firmare il vantaggio. I padroni di casa si vedono in avanti soltanto una volta a metà della prima frazione con un gran tiro di Vida dai venticinque metri, ma Scuffet sfodera un grande intervento e devia in corner. Nell’altra area di rigore il dominatore assoluto è Chiesa che salta secco per l’ennesima volta Lenzsér che lo stende, Očenáš assegna il rigore. Dagli undici metri si presenta Patrick Cutrone che spiazza il portiere e firma la doppietta personale. Un minuto prima della mezz’ora arriva il giusto premio anche per la prestazione monstre di Federico Chiesa: Cutrone lo serve al limite dell’area ed il figlio d’arte si inventa un piatto mancino che sbatte sui due pali interni prima di infilarsi alle spalle di un immobile Demjén. Due minuti più tardi arriva anche la prima rete con gli Azzurrini di Fabio Depaoli, che sfrutta un clamoroso errore del portiere avversario in uscita sugli sviluppi di un calcio d’angolo ed appoggia in gol da due passi. Demjén accusa il colpo e rischia di compiere un altro errore immane al 36′, quando Adjapong tira dai trenta metri e l’estremo difensore respinge il pallone sulla linea di porta, riuscendo poi ad allontanare il pallone prima dell’arrivo di Cutrone. Al 44′ arriva il punto esclamativo con Federico Chiesa che intercetta palla sulla trequarti avversaria, accelera fino all’interno dell’area di rigore e con un mancino sul primo palo buca Demjén per il gol che vale la quinta rete per l’Italia.

SECONDO TEMPO

Ripresa con un ritmo decisamente inferiore, sia per il risultato già definito sia perché i tanti cambi da entrambe le parti spezzano abbastanza la fluidità del gioco. Al 69′ prova a farsi vedere con un’azione personale Verde che arriva al tiro con il mancino dai venticinque metri, ma la sua conclusione si perde a lato. Due minuti più tardi ha spazio Parigini in fascia che crossa in mezzo all’area per Favilli che ha spazio per incornare, ma il suo colpo di testa è debole e Demjén blocca. Al 77′ arriva il gol della bandiera per l’Ungheria: errore in impostazione dal basso di Scuffet che si fa soffiare clamorosamente il pallone da Gábor Makrai che a porta vuota non può sbagliare. Risposta immediata dell’Italia con Pessina che tenta la rovesciata sul secondo palo che diventa un assist involontario per Riccardo Orsolini che sotto porta è lesto ad anticipare il portiere e siglare il 6-1. Ultimo sussulto al minuto 88: rigore per l’Ungheria con Gábor Makrai che si presenta sul dischetto e firma la doppietta personale con un cucchiaio. Un test sicuramente positivo per gli uomini di Di Biagio che nel primo tempo hanno dimostrato le loro qualità decisamente sopra la norma, mentre è difficile valutare la prova degli uomini che sono stati impiegati nella ripresa.

[Immagine presa da twitter.com]