Alla vigilia dell’amichevole contro la Grecia, il Ct Baldini dell’Italia chiede serenità e coraggio nel valorizzare i giovani,
Vigilia di amichevole per l’Italia guidata dal commissario tecnico ad interim Silvio Baldini. Da Creta, dove gli Azzurri affronteranno la Grecia nell’ultimo test di questa finestra internazionale, il tecnico ha parlato in conferenza stampa affrontando diversi temi, dal rendimento della squadra al futuro del calcio italiano.
Come riportato da Tuttomercatoweb, Baldini non si aspetta cambiamenti radicali dopo pochi giorni di lavoro, ma pretende ordine e spirito di appartenenza. “La mia aspettativa non è quella di vedere una squadra che si trasforma dopo tre giorni di lavoro. Voglio vederli ordinati in campo come contro il Lussemburgo per rappresentare la Nazionale con serenità perché in primis rappresenteranno loro stessi”.
Il commissario tecnico ha poi elogiato il gruppo a sua disposizione: “Ho sempre sensazioni positive perché sono ragazzi meravigliosi. Bisognerebbe conoscerli, per vedere che gruppo di ragazzi speciali che sono. Riescono a legare e socializzare fuori dal campo ma poi ad andare a mille in allenamento appena iniziano a lavorare”.
Secondo Baldini, il rilancio del calcio italiano passa inevitabilmente dai giovani. Un tema che ha affrontato con grande convinzione: “Tutti vogliamo fare giocare i giovani, ma metterli in campo è un problema spesso perché magari sbagliano uno stop o un tiro. Bisogna capire che sono una risorsa e non un problema”.
L’allenatore ha inoltre analizzato le difficoltà del movimento calcistico nazionale: “In Italia c’è stata un’involuzione, non ci siamo accorti che il nostro calcio stava andando incontro a dei problemi. Non avevamo più campioni generazionali e non siamo riusciti a capire come intervenire nei settori giovanili, gestiti più per fare business che per far crescere i ragazzi”.
Infine, alla domanda sui giovani già pronti per la Nazionale maggiore, Baldini ha indicato senza esitazioni Davide Bartesaghi, presente accanto a lui in conferenza stampa. “Uno è qua vicino a me”. Poi l’elogio al difensore del Milan: “In un anno ha fatto una maturazione incredibile giocando quasi sempre titolare al Milan in Serie A. Al di là delle qualità tecniche, è un giocatore che quando si sviluppa il gioco mette molti assist per come mette la palla con i tempi giusti”.
