Harry Kane

Kane ha raccontato la profonda delusione per l’eliminazione dell’Inghilterra e indicato nella Nations League un possibile punto di partenza per il futuro.

Harry Kane ha raccontato il dolore provato dopo l’eliminazione dell’Inghilterra dal Mondiale, soffermandosi in particolare sulla sconfitta in semifinale contro l’Argentina. Per l’attaccante del Bayern Monaco, il modo in cui è arrivata la rimonta ha reso il ko ancora più difficile da accettare, soprattutto perché, secondo il giocatore, la squadra non è riuscita a esprimere i propri principi.

Kane ha spiegato di aver vissuto quella partita come la sconfitta più dolorosa della sua esperienza con la Nazionale. L’attaccante ha raccontato anche di aver scelto di non guardare la finale tra Argentina e Spagna, disputata a luglio, preferendo trascorrere quella giornata giocando a golf a New York.

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“Sono così appassionato dell’Inghilterra, soprattutto perché ho vissuto questo percorso fino ad ora. Sono stato in finale, in semifinale e sono stato così vicino. Ciascuna fa male in modo diverso. Questa ha fatto male, di sicuro. Più di ogni altra”.

DELUSIONI

Il centravanti ha poi paragonato la delusione alla precedente eliminazione contro la Francia in Qatar, quando aveva fallito un calcio di rigore.

“Direi probabilmente persino più di quando ho sbagliato il rigore in Qatar (nella semifinale contro la Francia, ndr), proprio per il modo in cui è successa. Semplicemente sembrava che non fossimo noi come squadra. Non eravamo la squadra che volevamo essere e che avevamo detto che saremmo stati. Penso che a volte, quando magari vai contro i tuoi principi e perdi, ci si sente 10 volte peggio rispetto al perdere in un modo in cui, se perdiamo facendo le cose a modo nostro, lo accetti, incassi il colpo e vai avanti”.

Kane ha quindi parlato della necessità di trasformare la delusione in un’occasione per crescere, individuando diversi possibili fattori alla base delle difficoltà dell’Inghilterra nelle fasi decisive dei grandi tornei.

“È dura e sarà ancora dura. Bisogna andare avanti. È qualcosa che non siamo riusciti del tutto a fare nelle fasi finali dei tornei contro le nazioni più grandi e più forti. E potrebbe essere una miscela di fattori. Potrebbero essere le personalità, potrebbe essere la mentalità, o potrebbe essere semplicemente la direzione e il modo in cui vogliamo giocare quelle partite”.

Infine, Kane ha indicato nella Nations League un possibile punto di partenza verso i prossimi Europei: “So che c’è la percezione che la Nations League possa non essere così importante, ma quando non vinci da così tanto tempo, penso che la sola sensazione di sollevare un trofeo con l’Inghilterra potrebbe poi catapultarci verso gli Europei tra un paio d’anni”.