Gianluigi Donnarumma Italia

Donnarumma racconta in conferenza stampa il dramma sportivo della mancata qualificazione al Mondiale, il legame con Gattuso e Buffon e la voglia di riportare l’Italia dove merita. 

Gianluigi Donnarumma guarda avanti, ma senza dimenticare una delle pagine più dolorose della recente storia azzurra. Il capitano della Nazionale italiana, intervenuto in conferenza stampa a Coverciano in vista delle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, ha ripercorso le emozioni vissute dopo la mancata qualificazione al Mondiale, lanciando allo stesso tempo un messaggio di fiducia per il futuro.

Come riportato da Tuttomercatoweb, il portiere del Paris Saint-Germain ha raccontato il peso di una delusione che ha segnato profondamente tutto il gruppo.

“La mancata qualificazione al Mondiale è stata una mazzata. Portarci dietro questa ferita in futuro ci farà bene: si deve ripartire dal dolore e lo faremo alla grande”.

Donnarumma ha poi svelato quanto sia stato difficile metabolizzare l’eliminazione.

“Dopo la mancata qualificazione sono stato due o tre giorni senza allenarmi perché è stata una botta forte. Dopo l’ultimo rigore mi è caduto il mondo addosso, è stata una mazzata incredibile, più delle altre volte. Penso che si fosse creato qualcosa di magico grazie a mister Gattuso, al presidente Gravina e a Gigi Buffon. Quello che fa più male è ciò che è accaduto a loro”.

Parole che evidenziano il forte legame creatosi all’interno del gruppo azzurro e la volontà di trasformare quella delusione in uno stimolo per il futuro.

Il numero uno azzurro ha spiegato anche perché abbia deciso di rispondere immediatamente alla convocazione.

“Da capitano mi sono sentito in dovere di fare una chiamata al mister e di dare la mia disponibilità, poi è stato lui a decidere. Tengo a precisare che tutti i miei compagni sarebbero venuti con grande piacere perché hanno voglia di ripartire e di riportare l’Italia dove merita”.

Grande attenzione anche ai giovani presenti nel gruppo. Donnarumma ha elogiato il talento e la mentalità dei ragazzi convocati.

“Sono qui per dare una mano e per far capire che la maglia azzurra è troppo importante. Cerco di portare esperienza pur essendo giovane anche io. Questi ragazzi hanno un grande futuro e ci potranno dare una bella mano, nel primo allenamento di ieri mi hanno impressionato sotto tutti i punti di vista. Ho conosciuto anche il mister, un uomo di grandi valori”.

Come sottolineato da Tuttomercatoweb, il portiere non ha escluso neppure la possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles come fuori quota.

“Speriamo di andarci alle Olimpiadi. Per la Nazionale farei qualunque cosa e se il mister ritenesse opportuno chiamarmi come capitano mi farebbe piacere”.

Infine, un passaggio sul possibile futuro della panchina azzurra e sul nome di Pep Guardiola.

“Con il mister sono stato bene, ha fatto la storia al City e speravo potesse continuare. Non ho parlato con lui della possibilità di allenare la Nazionale. Sicuramente chi verrà dovrà dare tutto per la maglia azzurra e per raggiungere determinati obiettivi”.