Rafinha Inter

Nella serata di ieri l’Inter ha ufficializzato il proprio secondo colpo di questo calciomercato invernale dopo Lisandro López: si tratta di Rafinha che è arrivato in nerazzurro in prestito dal Barcellona. Oggi la rubrica di SpazioCalcio sui nuovi stranieri ve lo descrive.

Nome: Rafael Alcântara do Nascimento
Data di nascita: 12 febbraio 1993
Nazionalità: brasiliana
Ruolo: centrocampista
Costo trasferimento: prestito

È un mese e mezzo che l’Inter non vince in Serie A, l’ultimo successo per i nerazzurri è datato 5 dicembre 2017 (5-0 contro il Chievo), e da quel momento i risultati dicono quattro pareggi (gli ultimi tre consecutivi) e due sconfitte in campionato, a cui si aggiunge l’eliminazione subita nei quarti di finale di Coppa Italia. La colpa è ricaduta anche sulle poche alternative che non hanno permesso a Luciano Spalletti di variare molto gli uomini ed alle difficoltà nella zona centrale del campo, specialmente nel ruolo di trequartista con João Mário e Marcelo Brozović che non hanno mai convinto a pieno. Così Walter Sabatini e Piero Ausilio hanno iniziato a lavorare per regalare al tecnico di Certaldo un nuovo elemento ed alla fine la scelta è ricaduta su Rafael Alcântara do Nascimento, meglio noto come Rafinha. La trattativa con il Barcellona non è stata facile, ma i direttori nerazzurri sono riusciti a strappare un prestito con diritto di riscatto fissato a trentacinque milioni più tre di bonus da esercitare entro il 30 giugno. Rafinha nella prima metà di questa stagione ha giocato molto poco con i blaugrana, addirittura solo un quarto d’ora in Copa del Rey contro l’Espanyol, anche a causa dell’infortunio al menisco subito nell’aprile 2017. Era riuscito, invece, ad entrare con costanza nelle rotazioni e nelle grazie di Luis Enrique nel 2016, tanto da essere titolare nella strepitosa rimonta contro il Paris Saint-Germain in Champions League. Proprio il tecnico ex Roma è sempre stato uno dei più grandi estimatori di questo brasiliano a partire da quando lo volle in prestito al Celta Vigo nel 2013-2014, in cui venne ripagato con quattro reti e trentadue presenze in Liga che contribuirono al raggiungimento del nono posto finale.

Rafinha in questi anni al Barcellona è stato impiegato in una moltitudine di ruoli, iniziando come mezzala destra o sinistra, poi da ala destra ed infine addirittura da esterno a tutta fascia nel 3-4-3 disegnato da Luis Enrique ad esempio negli ottavi di finale contro il PSG. Di certo il suo ruolo nell’Inter sarà più definito, anche perché Spalletti ha cambiato veramente poco a livello di modulo finora. Nel 4-2-3-1 utilizzato dall’ex allenatore dello Zenit la zolla del brasiliano sarà quella del trequartista, permettendo così ai nerazzurri di poter tornare ad arretrare nei due davanti alla difesa Borja Valero, potendo così migliorare l’uscita del pallone dalla difesa. Rafinha non è l’assaltatore classico utilizzato da Spalletti, ma ha caratteristiche estremamente interessanti e che mancavano in rosa finora. Ad iniziare dalla capacità di strappare il gioco partendo in dribbling e creando superiorità numerica in mezzo al campo, a cui si aggiunge una discreta facilità di calcio anche dalla media e lunga distanza. È dotato anche di una buona capacità di inserimento senza palla. I dubbi maggiori riguardano naturalmente le condizioni fisiche del giocatore che è stato a lungo fermo e non avrà subito i novanta minuti della partita, oltre alla tendenza a specchiarsi troppo in alcune situazioni di gioco, ma se l’adattamento alla realtà dell’Inter sarà rapido i nerazzurri potrebbero finalmente aver risolto una delle falle maggiori di questa prima parte di stagione.

LE PRECEDENTI SCHEDE

Damir Céter – Cagliari
Charalampos Lykogiannis – Cagliari
Sandro – Benevento
Guilherme – Benevento
Cheick Diabaté – Benevento
Lisandro López – Inter
Zinédine Machach – Napoli
Jean-Claude Billong – Benevento