La rivoluzione di gennaio del Benevento colpisce anche il reparto avanzato: ecco la scheda di Cheick Diabaté, nuovo centravanti dei Sanniti.
Nome: Cheick Diabaté
Data di nascita: 28 aprile 1988
Nazionalità: maliana
Ruolo: attaccante
Costo trasferimento: prestito
L’impresa disperata del Benevento verso la salvezza passa anche, se non soprattutto, dal mercato di gennaio così, dopo il rinforzo difensivo Jean-Claude Billong, arriva anche quello offensivo: Cheick Diabaté, centravanti maliano classe ’88 in prestito dall’Osmanlıspor. Le sue caratteristiche sono quelle classiche di un attaccante di un metro e novantaquattro centimetri: forte nel gioco aereo e nella lotta in area, Diabaté è sempre stato anche un discreto bomber arrivando a oltre cento goal nelle sue esperienze migliori, ossia in Francia e con la sua nazionale. Tra le sue caratteristiche anche quella di assistman, proprio per la sua capacità di fare le sponde per gli inserimenti dei suoi compagni; punto debole più evidente invece la sua poca adattabilità lontano dalla Francia, come dimostrano le sue due esperienze in Turchia, e questo sarà il principale punto su cui Roberto De Zerbi dovrà metterci del suo.
Dopo una prima parte di stagione in patria, Diabaté ha fatto come molti suoi connazionali il grande passo verso la Francia, direzione Bordeaux. Dopo due stagioni in prestito, la prima ottima all’Ajaccio e la seconda non benissimo al Nancy, nel 2010 torna a Les Girondins e le sue presenze vanno sempre più a scalare, così come i suoi goal: dopo il primo anno di ambientamento al fianco di Anthony Modeste, il ritmo diventa sempre più costante, soprattutto negli ultimi tre anni con trentaquattro centri totali e otto sponde vincenti. La spinta sull’acceleratore muove tanti club importanti ma anche i soldi della Turchia che nell’estate 2016 lo portano nella capitale alla corte dell’Osmanlıspor. Se si escludono due doppiette in Türkiye Kupasi, l’esordio oltre Bosforo non è dei più scintillanti e la nostalgia della Francia lo spinge a tornare, stavolta in prestito al Metz; qui Diabaté dimostra di non aver perso la sua vena realizzativa regalando a Philippe Hinschberger otto goal e una salvezza più che tranquilla al primo anno di Ligue 1. Purtroppo per lui, il Metz non riesce ad acquisirne il cartellino e l’estate del 2017 fa ritorno in Turchia, senza però mai mettere piede in campo; da qui, la mossa di Oreste Vigorito che lo ha portato a Benevento.
Ma forse le cose migliori Cheick Diabaté le ha fatte con la maglia della sua nazionale, il Mali: la media goal è più bassa, con quindici centri in trentanove partite, ma mette nel suo palmares due bronzi in Coppa d’Africa, nel 2012 e nel 2013. Ora, a quasi trent’anni, la prima vera grande occasione fuori dalla Francia: il rilancio della sua carriera passa anche dal girone di ritorno del Benevento, che è già iniziato al meglio. È stato scelto per mettere la fisicità nel reparto avanzato, quella che l’anno scorso era di George Puşcaş ma che quest’anno non si è saputo ripetere; a lui anche il compito dei goal: mancati e tanto nel girone d’andata, punto focale per la rincorsa alla salvezza.
LE PRECEDENTI SCHEDE
Lisandro López – Inter
Zinédine Machach – Napoli
Jean-Claude Billong – Benevento

