Domani mattina è in programma la finale dei Mondiali Under-20 fra il Brasile e la Serbia: uno dei protagonisti in campo sarà il verde-oro Marcos Guilherme, a cui è dedicata la scheda settimanale per la rubrica dei giovani talenti.
Nome: Marcos Guilherme de Almeida Santos Matos
Data di nascita: 5 agosto 1995
Nazionalità: brasiliana
Ruolo: centrocampista – attaccante
Squadra: Atlético Paranaense
Compirà vent’anni tra poco meno di due mesi, ma di esperienza ne ha già fatta un bel po’. Marcos Guilherme, una delle stelle del Brasile finalista dei Mondiali Under-20, può vantare un invidiabile curriculum per un ragazzo della sua età, avendo collezionato fin qui oltre ottanta presenze con la maglia dell’Atlético Paranaense e sedici con quella del Brasile Under-20, formazione con la quale è attualmente impegnato in Nuova Zelanda con ottimi risultati. È nato nello stato di São Paulo, ma per inseguire il sogno di diventare un calciatore professionista si è dovuto trasferire più a nord, a Curitiba, dove ha sede l’Atlético Paranaense, squadra dov’è entrato a far parte del settore giovanile nel 2008 e successivamente della prima squadra nel 2013, anno di grazia per il Furacão che ha raggiunto, da neopromosso, un ottimo terzo posto nel Brasileirão. Marcos Guilherme ha iniziato a giocare nel campionato statale, il Paranaense, debuttando il 20 gennaio 2013 contro il Rio Branco, ma è stato con l’arrivo del 2014 che è diventato definitivamente un membro della prima squadra, giocando quasi trentasei partite su trentotto nel Brasileirão e guadagnandosi a fine anno la convocazione nella nazionale Under-20 per il Sudamericano Sub-20, dove ha dato un gran contributo soprattutto nel girone iniziale, con tre gol tutti decisivi (doppietta nel 2-1 sul Cile e gran destro a giro sotto l’incrocio per fissare il 2-1 contro la Colombia), chiudendo poi con un altro centro nell’Hexagonal finale al Paraguay che l’ha reso il principale goleador della Seleção. Sempre titolare fin qui ai Mondiali Under-20, sono due le marcature, entrambe in semifinale nel dilagante 5-0 contro il Senegal, la prima a chiudere un veloce contropiede e la seconda da pochi passi nel finale. È un centrocampista offensivo a tutto campo: può giocare in qualsiasi posizione dietro le punte (o addirittura da centravanti all’occorrenza, ma sembra sprecato lì viste le sue caratteristiche), sia esterno sia centrale, nel Brasile sta facendo l’ala sinistra e questa è probabilmente la posizione dove può rendere al meglio, perché è un velocista in grado di ribaltare il fronte in pochi secondi, utilissimo per chi vuole giocare di rimessa e creare superiorità numerica quando si tratta di finalizzare l’azione, cosa in cui lui eccelle visto che davanti alla porta spesso non perdona. La Serbia è l’ultimo ostacolo prima di poter alzare un trofeo, poi tornerà all’Atlético Paranaense per continuare il campionato ma non c’è dubbio che a breve il Furacão inizierà a ricevere offerte importanti per il suo cartellino.
[Immagine presa da globoesporte.globo.com]
