Continua la rubrica settimanale di SpazioCalcio sui migliori talenti del panorama calcistico mondiale, oggi tocca a James Ward-Prowse.
Nome: James Ward-Prowse
Data di nascita: 1 novembre 1994
Nazionalità: inglese
Ruolo: centrocampista
Squadra: Southampton
Che il settore giovanile del Southampton sia uno dei migliori d’Inghilterra e d’Europa non si scopre certo oggi, ma la nuova generazione di calciatori ha dato nuova linfa sia in campo sia al bilancio, come testimoniano le vendite record di Calum Chambers e Luke Shaw. Il terzo gioiello inglese però è ancora al St Mary’s Stadium e si tratta di James Ward-Prowse. Cresciuto con i Saints ha fatto il suo esordio in prima squadra il 25 ottobre 2011, a diciassette anni non ancora compiuti, in League Cup contro il Crystal Palace; per la prima rete bisogna aspettare solo pochi giorni, infatti, a gennaio 2012 esordisce e segna in FA Cup contro il Coventry. Nella stagione successiva fa parte stabilmente della prima squadra, collezionando quindici presenze, anche se la maggior parte da subentrato. Ma di lui si innamora il nuovo allenatore Mauricio Pochettino che ne fa uno dei cardini dell’annata successiva con quasi trentanove presenze in tutte le competizioni e l’incredibile ottavo posto finale in Premier League. La sua incredibile crescita non si ferma però qua, difatti nonostante la partenza del tecnico argentino e l’arrivo di Ronald Koeman, il ruolo di Ward-Prowse è sempre più rilevante e soltanto una frattura al piede lo blocca momentaneamente tra settembre e fine novembre. È il classico centrocampista inglese box to box, grande forza fisica abbinata ad una discreta tecnica che gli permettono di dominare il centrocampo nonostante un’altezza non proprio elevata (soltanto 173 centimetri). Come detto il suo ruolo naturale è quello di centrocampista centrale, ma in caso può adattarsi a fare sia il mediano sia la mezz’ala. L’altra sua qualità migliore è l’intelligenza tattica, è molto ordinato sul terreno di gioco e riesce a leggere in anticipo alcune situazioni che gli permettono di recuperare il pallone. Per arrivare a fare il definitivo salto di qualità deve ancora crescere tecnicamente e sottoporta, ma ha tutte le qualità anche mentali per farlo e magari trascinare per la prima volta i Saints alla qualificazione in Champions League.
[Immagine presa da dailyecho.co.uk]
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