Vista la concomitanza con il Superclásico giocato stanotte la rubrica dei giovani talenti tratta uno dei giocatori presenti in campo nella squadra vincitrice, il River Plate: la scheda di oggi tratta il difensore Emanuel Mammana.

 

Nome: Emanuel Hernán Mammana
Data di nascita: 10 febbraio 1996
Nazionalità: argentina
Ruolo: difensore
Squadra: River Plate

Il suo esordio da professionista è avvenuto con la maglia della nazionale maggiore dell’Argentina. Basta questo per capire che Emanuel Mammana sia più di un semplice talento: è il difensore del futuro del calcio argentino, un giocatore destinato a sfondare come i grandi simboli della retroguardia albiceleste del passato. Quando il 7 giugno 2014 Alejandro Sabella l’ha mandato in campo al 76′ dell’amichevole di preparazione ai Mondiali contro la Slovenia lui era solamente un aggregato ai ventitré convocati per la rassegna continentale in Brasile e gli toccò il compito non certo semplice di prendere il posto di un referente storico come Javier Mascherano. All’epoca era soltanto il difensore più importante delle selezioni giovanili argentine, un percorso iniziato a livello internazionale nel 2013 ai Mondiali Under-17, dove si è classificato quarto, e proseguito all’inizio di quest’anno al Sudamericano Sub-20 in Uruguay, nel quale il gruppo del 2013 ha mostrato tutti i suoi progressi tornando a vincere la manifestazione e assicurandosi un posto per i Mondiali Under-20 in programma tra qualche settimana in Nuova Zelanda. Dal 2004 fa parte delle giovanili del River Plate, a dieci anni dal suo arrivo nel club Millonario ha esordito in prima squadra il 10 ottobre 2014 contro il Rosario Central in Copa Argentina, venendo successivamente impiegato dall’allenatore Marcelo Gallardo anche nella delicata finale di ritorno di Copa Sudamericana sul campo dell’Atlético Nacional, match che ha consacrato la Banda campione della seconda manifestazione sudamericana per club. In questa partita, così come nel recente Superclásico contro il Boca Juniors di Copa Libertadores, Mammana ha giocato da terzino destro, anche se il ruolo in cui si è specializzato dopo alcuni passaggi da centrocampista è quello di difensore centrale, ed è qui che riesce a dare il meglio sfruttando una personalità fuori dal comune che gli permette di guidare la retroguardia difensiva. Il passato in mezzo al campo è stato utile per fargli imparare a giocare il pallone in maniera pulita, spesso infatti è lui che imposta la manovra da dietro, o in alternativa esce palla al piede risolvendo situazioni intricate. Sarà necessario ancora un po’ di tempo e almeno una stagione intera da titolare nel River Plate per completare la maturazione, ma è fuori discussione che il valore di questo difensore di diciannove anni sia già notevole.

[Immagine presa da fichajes.net]