Si è tenuta ieri la conferenza stampa del presidente della Juventus Andrea Agnelli, in cui sono stati annunciati i rinnovi di Marchisio e di Mister Allegri, nonché l’addio di Andrea Pirlo.
Il novello regista bianconero ha scelto di legarsi alla Vecchia Signora fino a giugno 2020, con un ingaggio ritoccato a 3,5 milioni di euro a cui andranno ad aggiungersi svariati bonus legati alle prestazioni (individuali e collettive).
Considerato che alla scadenza del nuovo contratto, Marchisio avrà compiuto da alcuni mesi 34 anni, si può affermare che si tratti dell’ultimo grande contratto della sua carriera che, probabilmente, finirà con la maglia della Juventus.
Nonostante Claudio punti ad entrare nell’olimpo delle leggende bianconere, intende farlo con il suo numero otto. Smentite quindi le voci secondo le quali il “Principino” avrebbe ereditato la storica 10 di Capitan Del Piero. Sembra però sempre più chiaro che sarà proprio lui ad ereditare la mitica fascia. Oltre ad essere nato (calcisticamente parlando) nella Juventus, e ad aver compiuto tutta la trafila dei settori giovanili, Claudio rappresenta infatti, la quintessenza della “Juventinità”.
Chi meglio di lui dunque, potrebbe mai raccogliere una simile eredità?
Rinnovare il contratto del mister invece, è stato come espletare una pura formalità. La sua Juve ha infatti compiuto una cavalcata incredibile, che sarebbe potuta culminare in un eccezionale “treble”, sfumato solo a causa della superiorità Catalana. Sarebbe stato utopistico anche il solo pensare, che la Juventus si sarebbe avviata ad una nuova stagione di presumibili conferme, con l’allenatore (ottimo e vincente) in scadenza di contratto. Prolungamento dunque fino al 2017 per Max Allegri, con adeguamento dell’ingaggio a 3,5 milioni, ossia uno in più di quanto già percepito precedentemente.
Si chiude invece lo straordinario capitolo vincente di Andrea Pirlo in maglia bianconera. Il “Grande Maestro”, infatti, emigrerà negli States, nonostante il suo contratto fosse in scadenza il prossimo anno, per andare a deliziare palati non propriamente sopraffini ma, sempre più attenti all’evolversi e al continuo “crescere numerico” di questa straordinaria disciplina sportiva che in ambito americano attrae sempre più appassionati e praticanti. Si tratta di una decisione congiunta, maturata nel tempo da lui e dalla società. Questo addio modificherà radicalmente il gioco juventino, che verrà privato a centrocampo di un faro illuminante (e illuminato), per trasformarsi al contempo in una nuova espressione più fisica e “moderna”. Si potrebbero scrivere interi trattati, su quel che ha rappresentato Pirlo per il calcio italiano ed internazionale. Un giocatore forse irripetibile, non solo per i gesti tecnici di assoluta eccellenza, ma pure o forse soprattutto, per quella “rapidità di pensiero” che lo ha reso unico al mondo. Gli juventini certamente lo ringraziano con grande passione…
Articolo scritto da Ulysses
[Immagine presa da stopandgoal.com]
