UFFICIALE: Chelsea, la FIFA blocca il mercato! Juventus, caso Higuaín

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Grana grossa per il Chelsea: la FIFA quest’oggi ha imposto il blocco dell’acquisto di giocatori per le prossime due sessioni di calciomercato. Da capire la posizione di Gonzalo Higuaín, ingaggiato a gennaio dalla Juventus in prestito fino al 30 giugno 2019 estendibile per un’ulteriore stagione (vedi articolo): il Pipita potrebbe essere costretto a tornare in bianconero, nel caso in cui l’estensione del prestito dovesse essere considerato un nuovo trasferimento.

“Il Comitato Disciplinare della FIFA ha sanzionato il Chelsea e la Football Association per aver violato le regole sui trasferimenti internazionali e la registrazione di giocatori di età inferiore ai diciotto anni.

Il Chelsea ha violato l’articolo 19 del regolamento per ventinove giocatori minorenni, con l’aggiunta di svariate altre violazioni per quanto riguarda la registrazione dei giocatori. Il club ha anche violato l’articolo 18 bis del regolamento per aver raggiunto due accordi su minorenni che hanno portato a influenzare altri club per quanto riguarda i trasferimenti.

Il Comitato Disciplinare sanziona il Chelsea con un blocco del mercato sulla registrazione di nuovi giocatori a livello nazionale e internazionale per le prossime due sessioni consecutive di calciomercato. Il blocco non riguarda la squadra femminile e di futsal e non impedisce la possibilità di cedere giocatori.

In aggiunta, il Chelsea è stato multato di seicentomila franchi svizzeri e ha un periodo di novanta giorni per regolarizzare la situazione dei giocatori minori coinvolti.

La Football Association ha violato le regole riguardanti i giocatori minorenni. Viene multata per cinquecentodiecimila franchi svizzeri e ha un periodo di sei mesi per mettere a posto la situazione sui trasferimenti internazionali e la prima registrazione di giocatori minorenni nel calcio inglese.

La protezione dei minori è un elemento chiave nei regolamenti FIFA, come confermato più volte dal TAS. La decisione del Comitato Disciplinare è stata notificata oggi e può essere contestata alla Commissione d’Appello della FIFA”.

[Fonte: fifa.com]