L’agente Simone Rondanini racconta il presente e il futuro dei due difensori colombiani tra mercato, Mondiale e leadership in Serie A.
Il presente e il futuro di Jhon Lucumi e Yerry Mina passano tra ambizioni internazionali, mercato e leadership. A fare il punto sui due difensori colombiani è stato il loro agente Simone Rondanini, intervenuto ai microfoni di TuttoMercatoWeb per analizzare la stagione appena conclusa e le prospettive future dei due centrali impegnati con le rispettive nazionali al Mondiale ormai alle porte.
Tra i nomi più chiacchierati sul mercato c’è sicuramente Lucumi, protagonista di un’altra stagione positiva con il Bologna. Nonostante il mancato accesso alle competizioni europee, il centrale colombiano ha confermato la propria crescita, attirando l’interesse di diversi club, soprattutto dalla Premier League.
Rondanini ha parlato così del rendimento del difensore rossoblù: “Ovviamente un po’ di delusione c’è, perché da quando è a Bologna la squadra ha sempre centrato obiettivi importanti. Personalmente però credo che lui sia cresciuto ancora tanto, e secondo me questo si è visto soprattutto nelle ultime partite della stagione”.
Le parole dell’agente confermano come il classe ’98 sia ormai considerato pronto per un salto ulteriore nella propria carriera. Il rinnovo con il Bologna, infatti, non è ancora arrivato e questo alimenta inevitabilmente le voci di mercato.
“Bologna è casa sua. Come sappiamo, già l’anno scorso ci sono state opportunità importanti, ma alla fine non si è arrivati a un accordo. Credo che oggi il ragazzo sia pronto per una nuova sfida, quindi analizzeremo con attenzione il mercato e vedremo se quest’estate ci saranno le condizioni giuste per tutti”, ha spiegato Rondanini.
L’attenzione, però, è ora concentrata soprattutto sul Mondiale, competizione che per i giocatori sudamericani rappresenta qualcosa di speciale. Lucumi arriva all’appuntamento con grande entusiasmo dopo aver saltato la Coppa America di due anni fa a causa di un infortunio.
“È incredibile vedere come i colombiani (e in generale i sudamericani) vivano il Mondiale. Per lui, per la sua famiglia e per tutte le persone che gli vogliono bene, esserci rappresenta qualcosa di unico. Lo vedo molto preparato e penso che possa fare un grandissimo Mondiale. Due anni fa ha dovuto rinunciare alla Coppa America per infortunio ed è stato un momento molto duro per tutti noi, quindi questa volta potrà compiere un vero sogno”, ha aggiunto il procuratore.
Spazio poi anche a Yerry Mina, diventato rapidamente uno dei leader dello spogliatoio del Cagliari. L’esperienza internazionale maturata tra Barcellona, Everton e Fiorentina ha permesso al colombiano di imporsi anche in Sardegna come figura carismatica dentro e fuori dal campo.
“Yerry Mina è incredibile. Quello che riesce a trasmettere alla squadra è qualcosa di speciale. Esiste il calciatore, ma poi esiste anche il leader, e lui è nato per essere un capitano. Cagliari lo ha accolto in maniera straordinaria e lui si sente molto legato all’ambiente. Dal presidente, al quale vuole molto bene, all’ultimo dei tifosi. A volte gli avversari interpretano male il suo atteggiamento, ma sinceramente credo che qualsiasi squadra vorrebbe avere un giocatore così”.
Sul futuro di Mina, Rondanini non lascia spazio a dubbi, sottolineando la fame agonistica ancora intatta del difensore colombiano: “Ha ancora una voglia enorme di competere. Io ogni tanto gli dico di abbassare un po’ i giri, ma con lui è impossibile: a Cagliari o altrove vuole sempre lottare, competere e vincere. Questa mentalità è ciò che lo rende speciale”.
