Riccardo Calafiori

I giallorossi lavorano per rispettare gli impegni presi con la UEFA: decisiva la vicenda Calafiori-Basilea, mentre la cessione di Sangaré garantisce già una prima importante plusvalenza.

La Roma continua a lavorare sul fronte finanziario per rispettare gli obblighi previsti dal Settlement Agreement sottoscritto con la UEFA. Come accade ormai da diverse stagioni, il club giallorosso è concentrato sulle operazioni da chiudere entro il 30 giugno, così da registrare nel bilancio 2025/26 le plusvalenze necessarie per mantenere i conti in equilibrio.

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, una delle questioni più importanti riguarda Riccardo Calafiori. Il difensore, ceduto dalla Roma al Basilea nel 2022 per 2,5 milioni di euro più il 40% sulla futura rivendita, è oggi uno dei giocatori più richiesti sul mercato europeo dopo l’esperienza all’Arsenal. Dalla successiva cessione al Bologna, i giallorossi avevano già incassato circa 1,5 milioni di euro grazie alla clausola inserita nell’accordo.

La controversia nasce però dalla successiva operazione tra Basilea e Bologna. Nell’intesa tra i due club era infatti presente una percentuale del 50% sulla futura rivendita del giocatore, somma che il club svizzero ha incassato al momento del trasferimento di Calafiori all’Arsenal. La Roma ritiene di avere diritto a una quota anche di quell’incasso e, come sottolinea Calcio e Finanza, la cifra in ballo sarebbe di circa 6 milioni di euro.

Per questo motivo la società capitolina si è rivolta al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna. Da quanto filtra, il pronunciamento sarebbe imminente e potrebbe risultare favorevole al club della famiglia Friedkin, garantendo un’importante iniezione economica in vista della chiusura del bilancio.

Nel frattempo la Roma ha già registrato una prima plusvalenza grazie alla cessione del giovane difensore Aboubacar Sangaré all’Elche. L’operazione ha generato un guadagno di circa 3,8 milioni di euro e rappresenta il primo tassello della strategia finanziaria giallorossa.

L’obiettivo resta quello di rispettare i parametri UEFA, con la prospettiva di beneficiare nuovamente, nel bilancio 2026/27, dei ricavi derivanti dalla partecipazione alla Champions League.