Gasperini ha indicato alla proprietà le priorità per costruire la squadra del futuro: rinnovi, rinforzi sugli esterni e possibili sacrifici.
La Roma inizia a programmare il futuro e lo fa seguendo le indicazioni di Gian Piero Gasperini. Secondo le indiscrezioni riportate nelle ultime ore, il tecnico giallorosso avrebbe avuto un confronto con Ryan Friedkin per delineare le strategie in vista delle prossime stagioni e degli obiettivi legati al centenario del club.
RINNOVI
Tra le priorità evidenziate dall’allenatore ci sarebbero innanzitutto alcune conferme all’interno dell’attuale organico. Gasperini avrebbe infatti chiesto alla società di lavorare per i rinnovi di Zeki Celik, Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala, considerati elementi importanti per garantire continuità al progetto tecnico dopo la qualificazione alla prossima Champions League.
OBIETTIVI
Parallelamente si guarda al mercato in entrata. Una delle richieste principali riguarda l’arrivo di un esterno titolare. Sul taccuino della dirigenza figurano diversi profili di esperienza e affidabilità come Dodo, Davide Zappacosta, Carlos Augusto e Tyrell Malacia. Quest’ultimo, in uscita dal Manchester United, rappresenterebbe una soluzione particolarmente interessante anche dal punto di vista economico.
In attacco, invece, molto dipenderà dal futuro di Matias Soulé. Qualora l’argentino dovesse lasciare Trigoria, la Roma valuterebbe diversi sostituti. Tra i nomi seguiti ci sono Kerim Alajbegovic del Bayer Leverkusen, Antonio Nusa del Lipsia e Crysencio Summerville del West Ham. Restano inoltre monitorate le piste che portano a Julian Brandt e Mason Greenwood.
Per il ruolo di alternativa offensiva, Gasperini avrebbe individuato in Gianluca Scamacca il profilo ideale. L’attaccante dell’Atalanta piace molto al tecnico, che lo ha già allenato con successo a Bergamo. Tuttavia, l’eventuale trattativa si presenta complessa e dipenderà anche dalle decisioni della nuova guida tecnica nerazzurra.
USCITE
Sul fronte delle uscite, la Roma continua a lavorare per sistemare i conti entro il 30 giugno e rispettare i parametri imposti dal settlement agreement con la UEFA. Tra i giocatori che potrebbero essere sacrificati figurano Soulé, seguito da diversi club europei, Manu Koné e Evan Ndicka. Attenzione anche alle posizioni di Vaz e Artem Dovbyk.
