Un anno fa Paul Pogba si è trasferito dalla Juventus al Manchester United per centocinque milioni di euro, ma la cifra per far tornare il francese in Inghilterra (nello specifico la commissione del suo agente Mino Raiola) potrebbe essere stata oggetto di qualche irregolarità. Per questo motivo la FIFA ha aperto un procedimento nei confronti dei bianconeri.
Il trasferimento di Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United, avvenuto nell’estate del 2016, è oggetto di indagine da parte della FIFA. La notizia è stata data da ESPN, che cita come fonte un portavoce della federazione, il quale avrebbe escluso responsabilità da parte dei Red Devils ma messo in discussione l’operato della Juventus. La dirigenza bianconera, come riporta Premium Sport, in serata ha confermato l’effettivo approfondimento da parte della FIFA, specificando però come si tratti di un atto formale per verificare nel dettaglio che nella trattativa non ci sia stato un utilizzo di third-part ownership (TPO).
Il motivo del controllo è dato dal ruolo di Mino Raiola, agente di Pogba che avrebbe ricevuto una buona parte del prezzo pagato dagli inglesi (centocinque milioni di euro), si dice fino addirittura a quarantanove milioni di euro: dovrà essere chiarito questo passaggio, perché se si tratta di una semplice intermediazione (anche se di grossa portata) non viola i regolamenti e quindi la Juventus possa essere punita, mentre se dovesse essere stabilito che Raiola è entrato in possesso di una percentuale del cartellino del centrocampista francese classe 1993 allora ecco che ci sarebbero delle sanzioni che vanno da una multa al blocco degli acquisti. Per il momento dalla società torinese filtra tranquillità e non ci sono segnali negativi in tal senso, ma la notizia circolata in giornata è confermata e quindi nelle prossime settimane ci saranno necessariamente sviluppi e aggiornamenti in tal senso.
[Immagine presa da manutd.com]
