LUCCA

L’attaccante classe 2000 Lucca valuta l’addio in prestito per rilanciarsi, ma il Napoli deve prima risolvere due nodi economici con Udinese e indice di liquidità.

Alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, in casa Napoli tiene banco anche il futuro di Lorenzo Lucca. L’attaccante classe 2000, arrivato in estate dall’Udinese, sta vivendo una stagione complicata tra poche presenze, fiducia intermittente e un rendimento sotto le aspettative. Il ritorno di Romelu Lukaku, convocato da Antonio Conte dopo oltre tre mesi di stop, rischia ora di ridurre ulteriormente gli spazi a disposizione dell’ex Ajax, che valuta un addio già a gennaio. Ma prima, De Laurentiis dovrà risolvere due nodi tutt’altro che semplici.

Rendimento deludente e gerarchie chiare

Lucca era stato scelto in estate come vice-Lukaku, ma quando chiamato a guidare l’attacco in solitaria non ha convinto. Due sole reti in 18 presenze stagionali, appena 561 minuti giocati e un’espulsione pesante in Champions League contro il PSV che ha fatto infuriare Conte. Da allora, il suo minutaggio si è drasticamente ridotto: solo una presenza da titolare e pochi spezzoni di gara, l’ultimo dei quali da 16 minuti contro l’Atalanta.

Nazionali e mercato: l’addio è un’opzione concreta

Con il sogno di entrare nel giro della Nazionale di Gattuso, Lucca e il suo entourage stanno valutando seriamente l’ipotesi di un trasferimento in questa finestra di mercato. L’idea è quella di un prestito, per trovare più continuità altrove e rilanciarsi in vista del finale di stagione. Le richieste non mancano: Pisa, Sassuolo, Cagliari e Lecce si sono già mosse, mentre dall’estero il profilo dell’attaccante continua a suscitare interesse dopo l’esperienza all’Ajax. Secondo il Corriere dello Sport, Lucca sarebbe stato proposto anche a Milan e Benfica, che però al momento hanno risposto con freddezza.

Due ostacoli per De Laurentiis

Prima di poter dare il via libera all’operazione, però, Aurelio De Laurentiis e il DS Giovanni Manna dovranno risolvere due problemi di natura economica.

Il primo riguarda l’accordo con l’Udinese: Lucca è arrivato con un prestito oneroso da 9 milioni di euro e un obbligo di riscatto a fine stagione fissato a 26 milioni (bonus inclusi). Per poter cedere il giocatore, servirebbe l’ok del club friulano oppure l’anticipo del riscatto da parte del Napoli.

Il secondo ostacolo è l’indice di liquidità. Il club azzurro è già al limite dopo l’importante campagna acquisti estiva, e un investimento anticipato su Lucca potrebbe compromettere la possibilità di operare sul mercato senza prima effettuare una cessione.

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