Il Porto non ha ancora dato il via libera definitivo al trasferiento alla Roma: cresce la tensione attorno al giovane talento portoghese Mora.
La trattativa tra Roma e Porto per Rodrigo Mora vive una fase di stallo. Il giovane talento portoghese era stato individuato dalla società giallorossa come il rinforzo ideale per completare il reparto offensivo a disposizione di Gian Piero Gasperini, ma negli ultimi due giorni l’operazione ha subito una brusca frenata. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, il via libera definitivo del club lusitano non è ancora arrivato.
La Roma aveva individuato in Mora il profilo ideale per alternarsi con Paulo Dybala alle spalle di Malen. Dopo i tentativi non andati a buon fine per Greenwood, Garnacho e Summerville, il classe 2007 era diventato il principale obiettivo della dirigenza capitolina.
Nei giorni scorsi era stato raggiunto un principio d’intesa sulla valutazione complessiva dell’operazione. Grazie anche all’intermediazione di Jorge Mendes, la Roma aveva proposto un prestito oneroso da 9 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 41 milioni. Un’operazione complessiva da 50 milioni.
Il problema è arrivato successivamente. Il presidente del Porto, Villas Boas, avrebbe chiesto l’inserimento di una formula in grado di garantire al club portoghese l’incasso futuro, attraverso un obbligo di riscatto anche non immediato e legato a determinate condizioni. Una soluzione che la Roma, anche per ragioni legate al Fair Play Finanziario, non sarebbe intenzionata ad accettare.
A complicare ulteriormente la situazione ci sono le tensioni attorno al giocatore. L’avvocato di Mora ha accusato l’allenatore Francesco Farioli di non considerare il giovane una prima scelta: “Rodrigo Mora non rientra nelle idee di Farioli e questo rappresenta un problema. Il ragazzo che ho incontrato è una persona triste, sta soffrendo. Vuole lottare, ma vuole anche giocare. Ha capito chiaramente di essere diventato la terza scelta”.
Farioli ha risposto pubblicamente: “Questa persona, proprio per non dare adito a speculazioni, non mi ha mai parlato, non sa se Rodrigo sia la prima, la seconda o la terza opzione. Questo genere di cose non aiuta nessuno”.
La trattativa resta quindi aperta, ma servirà un compromesso. La Roma non vuole inserire l’obbligo di riscatto alle condizioni attuali, mentre il Porto dovrà valutare se modificare la formula. Le prossime ore potrebbero essere decisive per capire se l’affare potrà ripartire o se la Roma dovrà cambiare obiettivo.
