L’attaccante belga Openda è fuori dai piani di Spalletti dopo una stagione da soli due gol: il Fenerbahçe avvia i contatti.
Il mercato della Juventus in vista della prossima estate entra già nel vivo, e il primo nome sulla lista delle cessioni sembra essere quello di Lois Openda. L’avventura dell’attaccante belga a Torino, iniziata con grandi aspettative soltanto pochi mesi fa, sta scivolando verso un epilogo amaro. Come riportato da calciomercato.com, il feeling tra il classe 2000 e Luciano Spalletti non è mai decollato, portando il giocatore ai margini del progetto tecnico bianconero.
Nelle ultime settimane, lo spazio per l’ex Lipsia si è ridotto drasticamente. Spalletti gli ha concesso soltanto brevi scampoli di partita, fino ad arrivare alla drastica decisione di escluderlo totalmente dalla sfida contro il Pisa. I numeri, d’altronde, fotografano una “stagione horror”: appena due reti in 33 presenze complessive tra campionato e coppe. Un rendimento decisamente insufficiente per giustificare l’investimento fatto dalla dirigenza juventina la scorsa estate.
Nonostante le difficoltà legate alle cifre dell’accordo originale, una via d’uscita concreta sembra arrivare dalla Turchia. Il Fenerbahçe ha infatti effettuato i primi sondaggi per capire la fattibilità dell’operazione. A spingere per l’acquisto del belga è una vecchia conoscenza del calcio internazionale e del giocatore stesso: Domenico Tedesco. L’attuale allenatore del club turco ha guidato la nazionale del Belgio tra il 2023 e il 2025, periodo in cui ha lanciato e valorizzato proprio Openda.
Secondo le indiscrezioni raccolte da calciomercato.com, Tedesco avrebbe indicato il nome dell’attaccante alla propria dirigenza come il profilo ideale per rinforzare il reparto offensivo, convinto di poterlo rilanciare ai livelli visti in Bundesliga. Per la Juventus, questa pista rappresenta un’ancora di salvezza per liberarsi di un ingaggio pesante e di un giocatore ormai fuori dai piani. Sebbene la trattativa sia ancora alle fasi embrionali, la volontà di Tedesco di riabbracciare il suo pupillo potrebbe accelerare i tempi di un addio che appare inevitabile. La Torino bianconera attende sviluppi, pronta a salutare un talento che non è mai riuscito a integrarsi nel sistema di Spalletti.

