Il Bologna tenta di blindare Riccardo Orsolini con un rinnovo fino al 2030, mentre l’Arabia Saudita rinnova le avances per un trasferimento.
Il Bologna sta lavorando intensamente per blindare Riccardo Orsolini, uno dei suoi giocatori simbolo, come riportato da La Gazzetta dello Sport. Il club rossoblù ha preparato un’offerta di rinnovo di contratto fino al 2029, con un’opzione per prolungare fino al 2030. L’obiettivo è farne una vera e propria bandiera della squadra, dato il suo arrivo nel gennaio 2018 e l’importanza acquisita nel tempo.
Orsolini non ha ancora firmato l’accordo proposto, mentre si intensificano le voci di un interesse dall’Arabia Saudita, simile all’offerta che aveva già ricevuto a giugno scorso.
Nel giugno 2025, infatti, l‘Al-Qadsiah, squadra dell’Arabia Saudita, aveva presentato una proposta invitante: un ingaggio di 10 milioni di euro netti all’anno per Orsolini, accompagnato da un’offerta di circa 25 milioni al Bologna. Sebbene la trattativa non si fosse concretizzata, l’interesse saudita non sembra essersi spento. Attualmente, nuovi sondaggi da quell’area geografica suggeriscono che potrebbero arrivare altre offerte, forse anche da club italiani o spagnoli, intenzionati a inserirsi nella trattativa.
Nonostante le sirene estere, a Casteldebole, la reazione dei tifosi è stata di totale supporto a Orsolini. Dopo un errore dal dischetto contro la Lazio, i tifosi del Bologna hanno mostrato il loro affetto in uno striscione che recitava: “Il nostro amore non può cambiare per un calcio di rigore”. Questo gesto dimostra quanto il giocatore sia apprezzato e considerato centrale nel progetto della squadra.
L’intenzione del Bologna di trattenerlo è evidente, riflettendo la volontà del club di costruire un futuro solido e ambizioso con Orsolini al centro. Tuttavia, il richiamo di salari astronomici e nuove sfide all’estero potrebbe entrare in gioco nella decisione finale del calciatore.
Gli sviluppi di questa situazione saranno seguiti attentamente da tutte le parti coinvolte, inclusi i tifosi che sperano che la loro icona rimanga fedele alla maglia rossoblù. Per il Bologna, evitare la partenza di un giocatore così rappresentativo sarebbe fondamentale per mantenere la competitività e la coesione del gruppo.
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