DYBALA

Gasperini lo considera intoccabile, ma la Roma non intende rinnovare alle attuali cifre. Il Boca spera, mentre la famiglia di Oriana spinge per un addio estivo.

C’è una Roma con Paulo Dybala e una senza. Una frase che José Mourinho aveva trasformato in mantra e che oggi anche Gian Piero Gasperini sembra aver fatto sua. Dopo la vittoria contro il Genoa, l’allenatore ha speso parole chiare sul numero 21: “Se non ha infortuni, lui gioca sempre. La Roma non ha giocatori con una qualità così alta. Anche a metà della condizione, per me va bene lo stesso. Lo tengo fuori solo se è infortunato”.

Eppure, nonostante l’importanza tecnica riconosciuta da tutti, il futuro di Dybala nella Capitale è tutt’altro che definito. Il suo contratto scade a giugno 2026, ma al momento non ci sono segnali di apertura per un rinnovo. Il nodo è economico: gli 8 milioni di euro a stagione che percepisce l’argentino sono considerati eccessivi dalla proprietà Friedkin, e non risultano in agenda incontri con il suo entourage.

La volontà di Dybala è chiara: rimanere a Roma, dove si sente ancora protagonista a livello europeo. Ma la distanza con la dirigenza resta. Sullo sfondo, intanto, si muove il Boca Juniors, con Juan Román Riquelme che sogna di ricomporre la coppia con Paredes. Un’operazione complicata, più che altro per ragioni economiche: se il suo stipendio è fuori portata per la Roma, lo è ancor di più per il club argentino.

Dybala, però, non ha ancora preso decisioni definitive. Il suo desiderio è quello di restare in Europa ancora un paio d’anni, per poi magari trasferirsi in MLS, magari raggiungendo Leo Messi a Miami.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono anche le dinamiche familiari. Nei giorni scorsi ha fatto rumore l’uscita di Catherine Fulop, madre di Oriana Sabatini, compagna dell’attaccante: “Mia figlia è quella che sta rompendo le palle, vuole lasciare la città. Perché se ne sono andati Paredes e la moglie”. E ha aggiunto: “Non a gennaio, perché Oriana partorirà a marzo a Roma. Probabilmente in estate”.

Una situazione in evoluzione, tra campo, cuore e futuro. E la Roma, per ora, resta in silenzio.