Il Catanzaro scrive una pagina storica della propria storia: nonostante la sconfitta per 2-0 al “Barbera”, i calabresi eliminano il Palermo grazie al 3-0 dell’andata.
Il Catanzaro conquista la prima finale playoff della sua storia e continua a inseguire il sogno Serie A. Al “Renzo Barbera” finisce 2-0 per il Palermo, ma il pesantissimo 3-0 conquistato all’andata permette alla squadra di Alberto Aquilani di difendere il vantaggio complessivo e volare all’ultimo atto degli spareggi promozione, dove affronterà il Monza.
Una partita sofferta, intensa e giocata costantemente sul filo della tensione, con il Palermo che ha provato fin dai primi minuti a riaprire il discorso qualificazione. La squadra di Filippo Inzaghi parte infatti fortissimo e trova subito il gol che accende il “Barbera”. Dopo appena tre minuti è Pohjanpalo a sbloccare il risultato, sfruttando al meglio una delle prime occasioni costruite dai rosanero.
La rete iniziale alimenta la pressione dei siciliani, che per lunghi tratti assediano la metà campo calabrese alla ricerca del secondo gol. Il Catanzaro, però, dimostra grande solidità mentale e capacità di soffrire, difendendosi con ordine e concedendo pochissimo negli ultimi metri.
La partita resta apertissima fino ai minuti finali, con il Palermo che continua a spingere trascinato dall’entusiasmo del pubblico di casa. Inzaghi prova anche a cambiare l’inerzia del match con diversi cambi offensivi, ma la squadra di Aquilani riesce a resistere nonostante la pressione costante.
Nel finale arriva anche il secondo gol rosanero con Rui Modesto, a segno all’89’, ma la rete arriva troppo tardi per completare la rimonta. Il Catanzaro stringe i denti nei minuti di recupero e porta a casa una qualificazione storica.
Determinante il lavoro difensivo della formazione calabrese, guidata dall’esperienza di Antonini e dalla leadership offensiva di Pietro Iemmello, protagonista assoluto già nella gara d’andata con una doppietta decisiva. Fondamentale anche la gestione emotiva della squadra di Aquilani, capace di mantenere lucidità nonostante l’ambiente caldissimo del “Barbera”.
Per il Palermo resta invece la delusione di una rimonta soltanto sfiorata. I rosanero hanno giocato una gara generosa e intensa, ma il pesante passivo maturato nella semifinale d’andata si è rivelato decisivo nell’economia del doppio confronto.
Adesso il Catanzaro si giocherà la promozione in Serie A contro il Monza. La finale playoff si disputerà su doppia sfida: andata il 24 maggio, ritorno il 29 maggio. In caso di parità complessiva dopo i 180 minuti, sarà il Monza a essere promosso grazie al miglior piazzamento ottenuto nella regular season.
Palermo-Catanzaro
Palermo (4-2-3-1): Joronen; Pierozzi, Peda (14′ Magnani), Ceccaroni (76′ Corona), Augello; Segre (50′ Rui Modesto), Ranocchia; Le Douaron (46′ Vasic), Palumbo, Johnsen (76′ Gyasi); Pohjanpalo. A disp.: Gomis, Gomes, Bani, Giovane, Bereszynski, Blin, Veroli. All.: Inzaghi.
Catanzaro (3-4-1-2): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli (87′ Bashi), Petriccione (77′ Rispoli), Pontisso, Alesi (77′ Frosinini); Liberali (46′ Di Francesco); Iemmello (61′ Pompetti), Pittarello. A disp.: Marietta, Jack, Nuamah, Oudin, Koffi, D’Alessandro, Buglio. All.: Aquilani
Arbitro: Sig. Marcenaro di Genova (Scatragli-Palermo)
Marcatori: 3′ Pohjanpalo, 89′ Rui Modesto
Note: ammoniti Johnsen (P), Segre (P), Pittarello (C), Vasic (P), Pontisso (C), Di Francesco (C); espulso Pierozzi (P), angoli 3-0; recupero 6′ pt/6′ st
