Il Venezia riparte dalla Serie A con Giovanni Stroppa in panchina. Il tecnico conferma la fiducia nel progetto del club, fissa gli obiettivi per la stagione e commenta mercato, identità di gioco e ambizioni dei lagunari.
DATE RITIRI E AMICHEVOLI SERIE A 26/27
È ufficialmente iniziata la stagione 2026/27 del Venezia. Nel corso della conferenza stampa di apertura del ritiro estivo, il tecnico Giovanni Stroppa, affiancato dal direttore sportivo Filippo Antonelli, ha fatto il punto sugli obiettivi della squadra neopromossa, sul mercato e sulle prospettive del club. Come riportato da Tuttomercatoweb, l’allenatore ha ribadito la volontà di costruire un Venezia competitivo senza rinunciare ai principi di gioco che hanno portato alla promozione.
L’allenatore ha aperto il suo intervento parlando dell’orgoglio di poter proseguire il percorso in laguna.
“Il progetto va avanti, mi riempie di orgoglio, mi gratifica tantissimo. Ho parlato di orgoglio l’anno scorso, di aver trovato una società, una tifoseria piene di entusiasmo. Questa città, questa società e questa tifoseria meritano di mantenere la categoria e farò di tutto per farla mantenere. Mi è piaciuta la parola detta da Antonelli sul fatto di essere ‘solidi’, per fare un campionato da protagonisti”.
Il lavoro a Falcade e la crescita della squadra
Stroppa ha spiegato come verrà impostata la preparazione estiva, sottolineando il vantaggio di poter ripartire da una base già consolidata.
“Come al solito si partirà a Falcade cercando di lavorare sia a livello fisico che tattico, cercando di integrare già i nuovi. Partiamo già meglio rispetto all’anno scorso, quando partivamo da zero a livello di idee e metodi. Quest’anno i giocatori in gran parte sono già mentalizzati. Spero che questo possa aiutare anche i nuovi innesti”.
Sul piano tattico, il tecnico non intende rinunciare alla filosofia che ha contraddistinto il Venezia.
“L’anno scorso cercavamo di essere dominanti. Quest’anno sarà un campionato diverso. Sicuramente non cambieremo l’idea, ci sarà da portare strategie diverse. Vedo che il direttore sta allestendo una squadra potenzialmente competitiva. Partiamo da una base molto, molto solida”.
Rrahmani, Correia e il mercato
Tra gli argomenti affrontati anche i nuovi acquisti.
“Correia è brevilineo, meno muscolare e più bravo nella gestione della palla. Rrahmani è di movimento, una prima punta che può fare anche la seconda. Soltanto strada facendo vedremo. Poi cercherò di plasmarla nel modo migliore per essere pronti per l’inizio del campionato”.
Successivamente Stroppa ha raccontato anche un curioso retroscena sul rinnovo del proprio contratto.
“Il direttore è molto scaramantico, non voleva farmi firmare di venerdì. Abbiamo aspettato mezzanotte sulla sua barca davanti a Piazza San Marco e a mezzanotte e un minuto abbiamo firmato. Volevo rimanere a Venezia e sarei rimasto anche in Serie B”.
Identità, Doumbia e il futuro
L’allenatore ha poi parlato della crescita personale e della necessità di mantenere equilibrio.
“Capello è stato un mio maestro di vita e di calcio. Ogni volta mi dice di cambiare qualcosa. Arrivo con una maturità diversa. Solidità ed equilibrio devono diventare un mantra”.
Su Doumbia, ceduto nelle scorse settimane, Stroppa ha dichiarato:
“Sono assolutamente orgoglioso di lui e di aver contribuito alla sua crescita. Sarà sostituito sicuramente, la società sta lavorando in linea con il gioco che vogliamo proporre”.
Infine un passaggio su Paolo Maldini e sul nuovo stadio.
“Maldini ha dimostrato nel Milan quello che sa fare. È una persona straordinaria, insieme a Leonardo rappresenterebbe la coppia giusta. Sul nuovo stadio? Magari fossi io il primo allenatore a inaugurarlo. Qui si respira concretamente l’ambizione della società e possiamo guardare al futuro con ottimismo”.
