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Matías Vecino Inter-Roma

Finisce in parità lo scontro diretto per la Champions League fra Inter e Roma: Stephan El Shaarawy illude i giallorossi al 32′ ma a quattro minuti dal termine un colpo di testa di Matías Vecino evita la sconfitta all’ex Luciano Spalletti.

Un pari che favorisce il terzo incomodo, ossia la Lazio. Né l’Inter né la Roma ripartono, continunano il loro momento negativo e si annullano a vicenda, in una partita ricca di errori dove proprio delle scelte sbagliate hanno condizionato il risultato. Un vantaggio regalato da Davide Santon, non nuovo a questi orrori, ha mandato sotto i nerazzurri sull’unico tiro in porta di tutta la partita di marca giallorossa, i cambi sbagliati di Eusebio Di Francesco di fatto sono costati due punti perché gli ingressi degli altrettanto dannosi Juan Jesus e soprattutto Bruno Peres hanno poi permesso a Luciano Spalletti di rimanere in corsa e non sprofondare del tutto. A conti fatti è l’Inter ad aver fatto di più, ad aver provato a cambiare il destino di una partita che a un certo punto sembrava lentamente scivolare dalla parte opposta, ma fino all’86’ si è scontrata su un muro, quello rappresentato dal miglior portiere del campionato per distacco: Alisson Becker, mostruoso in una serie di interventi per salvare il risultato sia sullo 0-0 (un paio di minuti prima del gol di Stephan El Shaarawy) sia sullo 0-1 (strepitoso due volte su Mauro Icardi, in una con l’aiuto del palo). Non è bastato perché negli ultimi venti minuti gli ospiti hanno rinunciato a giocare, dopo aver invece fatto bene soprattutto il pressing, rintanandosi nella propria trequarti e lasciando l’iniziativa agli avversari, ma oggi non era serata di perfezioni difensive e così all’86’ è sbucata la testa di Matías Vecino, che aveva fatto un gol in tutta la stagione all’andata proprio alla Roma e si è ripetuto praticamente nello stesso istante di gara (lì aveva segnato all’87’): può fare tutta la differenza del mondo, perché la corsa alla Champions League rimane a tre e l’Inter non si stacca e non potrà essere superata (al massimo agganciata) nemmeno mercoledì dopo i recuperi.

PRIMO TEMPO

Primo tiro al 9’ con un destro di Perišić bloccato senza difficoltà da Alisson, al quarto d’ora invece è Candreva a provarci da fuori senza prendere il giro giusto. Al 17’ però l’Inter vicina al gol ci va eccome, con un buon movimento di João Cancelo sulla destra e cross preciso sul secondo palo dove Perišić di testa non becca la porta. Molto meglio i nerazzurri, che al 29’ costruiscono (e sciupano) un’altra grossa palla gol, prima Perišić rientra mettendo a sedere Florenzi e sul suo destro trova Alisson, subentra Borja Valero che pure lui perde un tempo di gioco per il tiro e quando lo fa trova l’opposizione di Pellegrini, che smorza il tentativo dello spagnolo e favorisce la presa del suo portiere. Mezz’ora di nulla da parte della Roma, poi bastano due fiammate: sul contropiede seguente Gerson serve Pellegrini il cui destro finisce a lato, passa un minuto e su rilancio di Alisson Santon buca come troppo spesso gli accade l’intervento lanciando Stephan El Shaarawy, che si allunga il pallone ma riesce ad arrivare prima perché Handanović è lentissimo a uscire e lo scavalca in pallonetto. A referto come assist di fatto ci va il portiere, una rarità, ma in realtà è un disastro di Santon ancora gravemente colpevole come nella partita contro l’Udinese che ha avviato la serie nerissima dell’Inter. Tempo due minuti e Icardi, su uno dei tanti errori in uscita della Roma (un rinvio a casaccio) si ritrova il pallone in area ma il suo primo tempo è da dimenticare e manda a lato contrastato da Manolas.

SECONDO TEMPO

Fuori Gagliardini e dentro Brozović, praticamente la stessa mossa fatta da Luciano Spalletti all’andata (lì era entrato João Mário, oggi con un piede e mezzo fuori), Inter che passa al 4-2-3-1 canonico dopo un tempo col 4-3-3. Sempre di Perišić la prima mezza occasione, un cross deviato che Alisson smanaccia, questi interventi per il portiere brasiliano sono una sciocchezza rispetto a quelli che dovrà fare dopo. Al 58′ ancora Perišić (molto impreciso) di testa non becca la porta, ci riesce Candreva poco dopo ma Alisson è attento. A venti minuti dal termine, dopo un’evidente simulazione di João Cancelo giustamente ammonito, iniziano i cambi della Roma e i giallorossi arretrano drammaticamente il proprio baricentro, con Bruno Peres che rileva Gerson e poco dopo Juan Jesus per El Shaarawy con un 5-3-2 vero e proprio, nel frattempo Éder è subentrato a Candreva e alla prima palla giocata (un gran lancio di Miranda) ha impegnato Alisson con un diagonale sul primo palo. Il portiere ex Internacional è strepitoso al 74′, quando su cross di Perišić deviato da Manolas Icardi va in girata e sembra aver segnato, ma la deviazione sul palo del brasiliano è decisiva per mantenere il risultato sullo 0-1. Diventa un assedio, con João Cancelo che al 78′ pesca Éder in area per un colpo di testa alto e soprattutto Icardi che all’80’ si gira su palla sporcata da Fazio e trova ancora un provvidenziale Alisson. Sembra stregata la porta giallorossa per l’Inter, ma all’86’ Brozović rientra sul sinistro (con troppo spazio per agire al limite dell’area) e crossa in mezzo, Juan Jesus si dimentica di marcare Matías Vecino che di testa stavolta riesce a battere il migliore in campo, 1-1 e Inter che negli otto minuti restanti prova anche a vincerla, senza però creare nulla di particolarmente interessante.

Lazio e Inter 43, Roma 40 ma le due capitoline dovranno recuperare mercoledì le partite rinviate, alle 18.30 i biancocelesti all’Olimpico con l’Udinese e alle 20.45 i giallorossi sul campo della Sampdoria. Per l’Inter sarà quindi una serata fondamentale per capire quale sarà la sua classifica nella rincorsa Champions League, prima di tornare in campo domenica alle 12.30 contro la SPAL a Ferrara (con Rafinha in più, mentre chissà che il mercato non porterà Džeko a Londra) cercando quella vittoria che manca ormai dal 3 dicembre.

IL TABELLINO

Inter (4-3-3): Handanović; João Cancelo, Škriniar, Miranda, Santon (77′ Dalbert); Vecino, Gagliardini (46′ Brozović), Borja Valero; Candreva (70′ Éder), Icardi, Perišić. Allenatore: Spalletti
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Lo. Pellegrini, Strootman, Gerson (70′ Bruno Peres); El Shaarawy (74′ Juan Jesus), Džeko (84′ Schick), Nainggolan. Allenatore: Di Francesco
Arbitro: Davide Massa della sezione di Imperia (Meli – Costanzo; Banti; VAR Damato; A. VAR Vuoto)
Reti: 31′ El Shaarawy (R), 86′ Vecino
Ammoniti: Perišić, João Cancelo (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]