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Serie A, 11° giornata: la Juventus batte il Parma 1-0 riuscendo a vincere una partita equilibrata e difficile, tenendo il passo della Roma e centrando la nona vittoria in campionato, avvicinandosi nel migliore dei modi alla supersfida di martedì contro il Real Madrid. Per sbloccare la sfida con i ducali ci vuole un gol di Pogba al 77', da condividere però con Quagliarella, a cui va il merito di averne propiziato la finalizzazione con un gran tiro dalla distanza stampatosi sulla traversa e sfruttato appieno dal francesino bravo a ribadirlo in rete.

 

Quella della Juve in quel di Parma è una vittoria importantissima per diversi motivi; in primis perché arriva dopo una partita difficile, molto equilibrata, che poteva essere decisa solo da un episodio singolo, quindi perché dà un segnale preciso alla stagione dei bianconeri, ormai alla terza vittoria consecutiva sempre senza gol subiti in Serie A, così da arrivare a quota 28 punti su 33 disponibili con una media che sarebbe da primo posto in qualsiasi altro campionato d'élite (dietro solo a Bayern, Barcellona e Atlético, oltre che naturalmente alla Roma). Poi perché fa salire il morale e la convinzione in vista degli ancor più importanti match contro Real e Napoli, che verranno tra l'altro affrontati con più di un giocatore fresco date le rotazioni che anche oggi hanno caratterizzato la formazione iniziale scelta da Conte. Conte che rispetto alla vigilia ha portato un'ulteriore novità, quella della titolarità di Simone Padoin al posto di Isla, oltre che la conferma della panchina per Pirlo e Llorente. In vista di martedì il mister leccese avrà a disposizione il recuperato Quagliarella, già oggi impiegato nella ripresa e risultato decisivo, mentre al contrario Vucinic e Lichtsteiner non saranno disponibili nemmeno per la sfida di campionato contro il Napoli. Il Parma invece va incontro alla seconda sconfitta consecutiva per 0-1 dopo quella di Genova che paradossalmente vede delle analogie con quella di stasera: infatti gli uomini di Donadoni hanno dimostrato pure oggi la loro solidità e il loro bel gioco, come così tuttavia la scarsa vena realizzativa e la poca precisione negli ultimi sedici metri dell'area avversaria. Nella formazione ducale le novità erano due ed entrambe riguardavano la difesa, dove Felipe e Benalouane venivano rimpiazzati da Lucarelli e Pedro Mendes.

PRIMO TEMPO
Si parte su ritmi abbastanza alti, con le due squadre che si scambiano più volte il pallino del gioco, anche se il Parma sembra avere più voglia di imporsi mantenendo una linea difensiva piuttosto avanzata. Per vedere la prima occasione vera bisogna attendere fino al 10' quando Gobbi conclude con un diagonale troppo angolato una bella azione partita dai piedi del solito Cassano, con Chiellini che peraltro sfiora l'autogol mancando di un nulla una beffarda deviazione sottoporta. La Juve risponde con la sua coppia d'attacco Giovinco-Tevez, autori a più riprese di scambi veloci e insidiosi per la difesa ducale, come al 15' quando Mirante è attento nel parare una conclusione ravvicinata dell'argentino. Tuttavia i bianconeri non riescono sempre a sfondare la barriera avversaria e spesso ricorrono a tiri dalla distanza più o meno efficaci (l'unico degno di nota arriva al 33' quando Vidal sfiora da 30 metri il palo alla destra di Mirante dopo una bellissima azione corale). I padroni di casa invece si affidano all'estro di Cassano, in realtà mai davvero ispirato, e a qualche tentativo da calcio piazzato, non impensierendo comunque Buffon. La prima frazione di gioco è inoltre caratterizzata da qualche brutto fallo (ammoniti Pedro Mendes e Marchisio) e anche da un possibile calcio di rigore non fischiato alla Juve per un intervento dubbio di Lucarelli su Giovinco appena dentro l'area parmense.

SECONDO TEMPO
Dopo un primo tempo molto teso ed equilibrato, privo per questo di grandi emozioni, è la Juve a uscire meglio dagli spogliatoi e ad alzare la pressione sul Parma, che tuttavia fa registrare per prima un' occasione pericolosa con Amauri che al 52' non sfrutta al meglio un bel cross di Biabiany cercando un colpo di tacco improbabile per superare Buffon. Al 63' Conte mette in campo Pirlo, tenuto inzialmente a riposo ma evidentemente ritenuto indispensabile per tentare di arrivare al gol attraverso magari una delle sue giocate di qualità; esce un Marchisio non irresistibile. Al 72' prima grande occasione per i bianconeri che sfiorano il vantaggio con un Tevez meno ispirato del solito, comunque pericoloso nel deviare verso la porta un cross perfetto di Padoin, trovando un pronto Mirante bravo a respingere la palla con i piedi. Poi Conte decide di cambiare completamente coppia d'attaccanti, azzeccando la scelta Quagliarella, rientrante dopo circa tre settimane di stop per infortunio. Il ragazzo di Castellammare infatti è decisivo per la vittoria finale della sua squadra pur non segnando, inventandosi quel tiro magnifico, che arriva dal nulla, da un'idea pazza come solo lui può pensare, e che si stampa sulla traversa sorprendendo tutti; ma non Pogba, il più lesto nel catapultarsi sul pallone vagante e a insaccare Mirante con un preciso piattone destro. Il Parma non avrà nessun'altra occasione nonostante l'assalto finale complice un po' di stanchezza inevitabile e l'invalicabilità della difesa juventina.

Pogba mette a segno quindi un gol fondamentale, non solo ai fini della vittoria ma anche per il proseguio della stagione, tenendo conto della difficoltà con cui è arrivata in un campo tra l'altro ostile alla Juve, che nella gestione Conte aveva raccolto solo due pareggi al Tardini e mai una vittoria. Buoni segnali da tutta la squadra, soprattutto dai sostituti dei titolari, con Ogbonna in crescita, Padoin ordinato e diligente, Pogba decisivo e Giovinco comunque pericoloso. Gli unici apparsi fuori forma sono forse Marchisio e Vidal, ma martedì il primo probabilmente siederà in panchina mentre il secondo, come sempre accade in Champions, darà sicuramente qualcosa in più. Mostruosa la prestazione di Barzagli, al rientro dopo il turno di riposo a vantaggio di Caceres, promettente quella di Quagliarella, il cui spaventoso tiro inventato ad appena 1' dalla sua entrata in campo fa ben sperare nell'ambito di un suo recupero completo in vista del Real e del Napoli. Nel Parma note di merito per la difesa che ha retto bene a parte due o tre occasioni e per Marchionni e Biabiany, il primo perché ha giocato in un ruolo non suo ben figurando, il secondo per l'ennesima ottima prestazione offerta, curiosamente ancora a cospetto di una grande.

TABELLINO 

Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Lucarelli, Pedro Mendes (70' Felipe); Biabiany, Gargano (83' Sansone), Marchionni (88' Obi), Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri. A disp.: Bajza, Rossetto, Mesbah, Valdes, Palladino, Munari, Benalouane, Acquah, Rosi. All.: Donadoni

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Ogbonna, Chiellini; Padoin, Vidal, Pogba, Marchisio (63' Pirlo), Asamoah; Tevez (77' Llorente), Giovinco (76' Quagliarella). A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, De Ceglie, Isla, Motta. All.: Conte

Arbitro: Celi

Marcatori: 77' Pogba

Ammoniti: Mendes, Gobbi (P), Marchisio, Padoin, Llorente (J)

(fonte immagine: ansa.it)