Il group technical director dell’Udinese Gianluca Nani ha analizzato il momento della squadra dopo la sconfitta contro il Cagliari, soffermandosi anche sugli infortuni, su Keinan Davis e sulle critiche ricevute.
Il momento dell’Udinese è stato analizzato da Gianluca Nani, group technical director del club friulano, intervenuto durante la trasmissione Udinese Tonight su TV12. Al centro dell’intervista la sconfitta contro il Cagliari, arrivata dopo un periodo caratterizzato da risultati negativi, ma anche le condizioni degli infortunati e le prospettive della squadra.
Nani ha innanzitutto invitato a non lasciarsi condizionare eccessivamente dal risultato, sottolineando come, secondo la sua analisi, l’Udinese abbia raccolto meno di quanto meritato nelle ultime partite.
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“Io sono deluso ogni volta che perdo – spiega Nani – ma penso come tutti, però alla fine bisogna essere razionali e non farsi prendere dal momento né in negativo né in positivo. Il Cagliari non credo abbia mai tirato in porta, giocandola altre 10 volte l’avremmo vinta 10 volte. Ci siamo fatti gol da soli e ora commentiamo una sconfitta”.
Nani: “Nessun allarme”
L’obiettivo dichiarato resta quello di raggiungere il prima possibile quota 40 punti. Il dirigente dell’Udinese non considera però l’attuale situazione motivo per lanciare l’allarme.
“I dirigenti devono fare analisi al di là del risultato, il mio obiettivo è quello di arrivare il prima possibile a 40 punti e poi guardare oltre, ma al momento non farei drammi. Con il Como abbiamo pareggiato ma meritavamo di vincere, contro l’Inter ci mancavano tre giocatori fondamentali e siamo stati sfortunati, col Cagliari avremmo dovuto vincere: non vedo situazioni di allarme. Siamo tranquilli, non facciamo drammi e continuiamo il percorso”.
Il tema degli infortuni
Nani ha poi affrontato uno degli argomenti più delicati, quello degli infortuni, soffermandosi in particolare sulle situazioni di Solet, Zaniolo e Davis.
“Dal punto di vista di preparazione e prevenzione agli infortuni penso siamo tra i migliori in Europa – afferma Nani – Solet non ha avuto infortuni per 60 partite di seguito e poi è capitato, Zaniolo forse l’abbiamo recuperato troppo presto; Davis convive da troppo tempo con queste situazioni, sappiamo di doverlo gestire perché può incorrere in queste patologie, ma quanto gli è capitato adesso non sembra grave. I professionisti che lavorano a Udine sono tra i migliori in circolazione, quindi dobbiamo essere autocritici perché c’è sempre qualcosa da migliorare ma non mi pare ci siano allarmi. Bisogna analizzare il come avvengono le sconfitte, perché non accadano più”.
Davis e le alternative offensive
Il dirigente ha poi elogiato Keinan Davis, considerato un elemento difficile da sostituire per caratteristiche tecniche e fisiche.
“Considero Davis uno dei migliori in Europa nel suo ruolo, difficile trovare un sostituto al suo livello. Quando sta bene è davvero immarcabile, dai tempi dell’Inghilterra lo considero un top ma ostacolato dagli infortuni. Gueye e Bayo sono di alto livello ma non ricevono il giusto merito, abbiamo anche tanti trequartisti e possiamo giocare anche con tre contemporaneamente. Abbiamo molti giocatori offensivi, è chiaro che quando analizzi il mercato puoi sempre migliorarti, ma noi siamo l’Udinese, dobbiamo stare attenti ai bilanci per non crearci situazioni negative”.
Sulle caratteristiche di Gueye, Nani ha aggiunto: “Gueye può fare prima, seconda punta e anche l’attaccante esterno, ma è un giocatore con caratteristiche diverse da Davis, attacca la profondità e ha un tiro incredibile. Davis può giocare spalle alla porta, attaccare alle spalle e andare in porta da solo, Gueye fa più fatica perché non riesce a giocare con i compagni come Davis. è molto forte, dedito al lavoro, testardo e caparbio. Non abbiamo un altro giocatore come Davis, non è facile trovarne”.
L’errore contro il Cagliari e le critiche
Infine, Nani ha analizzato l’errore che ha portato al gol decisivo di Maldini, coinvolgendo Miller e Kabasele, e ha difeso il percorso di crescita dei giovani.
“Ogni volta che si subisce un gol è perché si commette un errore: quando si ha una squadra giovane spesso si pensa a cosa si poteva fare meglio nei dettagli. Il percorso di crescita dei giovani prevede anche momenti in cui si pagano queste disattenzioni: Miller è un giocatore di grandissimo talento, forte, intelligente, ma sono situazioni che si possono verificare senza fare drammi. È compito del mister lavorare in modo che avvengano il meno possibile”.
Nani ha quindi concluso parlando delle critiche ricevute dopo gli ultimi risultati.
“Sono dell’idea che si possa sempre migliorare, anche quando tutti fanno i complimenti, questo dev’essere lo spirito. Quando non arrivano i risultati bisogna guardare cosa non funziona, ma se analizziamo rosa e prestazioni non mi pare ci sia motivo di allarmarsi; bisogna ovviamente stare attenti, perché è un campionato difficile. Adesso è il momento delle critiche, giustamente ce le prendiamo perché veniamo da risultati negativi, ma continuo a dire che questa è una rosa di talento. Sfido le altre squadre a giocare senza i loro migliori elementi: nonostante ciò anche con il Cagliari abbiamo fatto una partita che meritavamo di vincere. Si cresce analizzando gli errori, ma non è il caso di fare drammi. Dobbiamo prendere le critiche costruttive per migliorare perché sappiamo che tutti i tifosi vogliono il bene dell’Udinese”, conclude Nani.
