Gattuso festeggia la terza vittoria consecutiva, analizza il percorso tattico della squadra e spiega il ruolo di Gudmundsson nel nuovo progetto.
La Lazio supera l’Udinese nella terza giornata di Serie A e centra la terza vittoria consecutiva. Al termine della sfida, il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso ha commentato la prestazione della squadra in conferenza stampa, soffermandosi sulla crescita tattica, sulla mentalità e sulla reazione dopo il gol decisivo. Le sue dichiarazioni sono state riportate da TuttomercatoWeb.
Gattuso: “I ragazzi stanno facendo cose importanti”
Il tecnico ha promosso l’atteggiamento mostrato dalla squadra: “Faccio i complimenti ai ragazzi, prendi gol, magari perdi 2-1 e Gattuso è presuntuoso. Il calcio è così. Per come vogliamo giocare i moduli contano il giusto. I ragazzi stanno facendo cose importanti, a livello di qualità e spirito. Ho ragazzi importanti, mi piace la voglia che mettiamo”.
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Gattuso ha poi spiegato il lavoro svolto durante la preparazione: “Sto lavorando molto a livello tattico. La gioventù di oggi smanetta tanto, sanno tanto e forse si dovrebbe smanettare di meno. Sto lavorando sulla mentalità. L’anno scorso si lavorava con un maestro del 4-3-3. Ho scelto io le amichevoli di basso livello, non eravamo pronti, sapevo che dovevamo smontare tutto e provare a fare qualcosa di diverso. Non è stato facile, non è facile, possiamo ancora migliorare. Tanti ragazzi stando dando tutto, mettendoci anche qualità nella fatica, i complimenti vanno sempre a loro”.
“Allenare la Lazio non è facile”
Sulle tre vittorie ottenute nonostante il momento particolare vissuto dal club, Gattuso ha sottolineato l’importanza del lavoro quotidiano: “Allenare la Lazio non è facile, allenare a Roma non è facile. Ti devi isolare per tutto quello che stiamo passando, inutile tornarci. I tifosi non cambieranno idea, sono coerenti. La nostra unica strada è il lavoro. L’importante è credere fortemente a quello che si fa, ieri siamo arrivati a mezzogiorno, ci siamo allenati sul sintetico, nessuno fiatava, tutti col sorriso. Bisogna lavorare così per entrare nella testa della gioventù di oggi, se pensi che cambino da soli… ti mordi la lingua e devi entrargli in testa con il lavoro”.
La vittoria nel finale e Gudmundsson
Sul successo arrivato nel finale, l’allenatore ha aggiunto: “Devo scusarmi col dottore, sono stato un po’ aggressivo dopo il gol (ride ndr). Sono cambiate un po’ di cose in questo campionato, c’era bisogno in Italia di togliere le perdite di tempo. Ho visto gare in tv senza tiri in porta. Complimenti a chi sta gestendo questa roba qua, che mi piace molto, è un bene per il nostro calcio”.
Gattuso ha poi analizzato la reazione dopo il gol: “No è merito loro, il gol nasce da un difensore centrale, la cosa che mi ha fatto arrabbiare è che dopo il gol siamo usciti dalla gara e non deve succedere. Sanno i ragazzi a cosa andiamo incontro, soprattutto contro l’Udinese che ha fisicità, gioca verticale e corre tanto. Dobbiamo prenderci rischi, devo stressarli e farli allenare in un certo modo, ho il dovere di prepararli”.
Infine, su Gudmundsson: “Gudmundsson fa quello che serve, fa tutto. Per quello che vogliamo fare in campo è un sottopunta. Mi serve gente che va forte”.
