Pareggio che serve a poco a entrambe le squadre, che non si fanno male più di tanto e che forse hanno mantenuto qualche energia per la semifinale di Coppa Italia in programma sempre all’Olimpico fra soli tre giorni.

 

Effettivamente la stanchezza è stata un fattore importante in questa partita, visto che sia l’Inter che la Roma (ma i nerazzurri ventiquattro ore prima) avevano dovuto sudare per centoventi minuti durante la settimana per passare i quarti di finale di Coppa Italia, e probabilmente questo ha inciso molto sul rendimento di tutte e due le formazioni nel posticipo della seconda giornata del girone di ritorno, perché dopo un primo tempo di buon livello e un ritmo abbastanza sostenuto si è notata, specialmente nella ripresa, una mancanza di lucidità e di tenuta fisica che ha impedito di trovare l’affondo vincente per i tre punti. Si discuterà un po’ sugli episodi che hanno caratterizzato i due gol, il rigore dato alla Roma e lo stop di Guarín prima dell’assist per Palacio, ma l’incombenza del duello ravvicinato anche nella coppa nazionale dovrebbe far prevalere il pensiero del campo rispetto alle polemiche per l’arbitraggio di Orsato. La Coppa Italia pesa eccome sulle scelte di Zeman e Stramaccioni: il boemo ritrova Lamela, Osvaldo e Totti, tridente d’attacco lasciato a riposo anche per qualche leggero problema fisico Mercoledì, non ripropone l’esperimento del 3-4-3 visto a Firenze ma si schiera con il suo modulo base; l’ex allenatore delle formazioni giovanili giallorosse sorprende tutti, rinunciando a Cambiasso e Benassi così come Rocchi e puntando tutto su Marko Livaja, fin qui titolare solo in coppa e con sole cinque presenze da subentrato in Serie A. Cambio dell’ultimo momento nella Roma: Pjanic è vittima di un attacco influenzale e interrompe il riscaldamento, il bosniaco è sostituito da Florenzi che all’andata segnò il suo primo gol in Serie A.

PRIMO TEMPO
Solo Roma in avvio, dopo tre minuti prima occasione per Osvaldo che però non riesce ad arrivare di testa su cross dalla destra di Lamela, successivamente tiro-cross di Totti che attraversa tutta l’area di rigore senza trovare suoi compagni e ancora giallorossi vicini al gol con Lamela e Totti che si ostacolano poco dentro l’area, il tiro è di quest’ultimo ma finisce alto. L’Inter è schiacciata dietro e concede molto campo alle avanzate dei padroni di casa, soprattutto c’è una distanza piuttosto ampia tra la difesa e il centrocampo (si sente la mancanza di Cambiasso, generalmente quello indicato a coordinare i due reparti) e quando la Roma recupera palla oltre la metà campo può facilmente riproporsi in avanti, ne è un esempio l’errore di Zanetti al 21′ che si fa rubare palla da Bradley, uno-due con Totti e ingresso in area di rigore, Ranocchia entra in scivolata senza andare a contatto con nessuno, Bradley salta e ricadendo tocca il difensore nerazzurro a terra: per Orsato è calcio di rigore, in diretta sembra esserci ma dai replay molto meno. Dal dischetto Totti calcia forte, imparabile per Handanovic che per la sesta volta in carriera subisce gol dal capitano della Roma, al decimo centro contro l’Inter di cui nove in campionato e uno in Coppa Italia. Vantaggio su decisione più che discutibile ma che rispecchia l’andamento della partita, Florenzi al 26′, Osvaldo al 30′ e soprattutto Lamela al 34′ provano anche a rendere il distacco più ampio ma senza inquadrare la porta (il sinistro dell’argentino cresciuto nel River è quello che più si avvicina al 2-0), il gol subito ha però il merito di svegliare gli ospiti, poco attivi nel primo quarto di gara e che iniziano a essere pericolosi dalla mezz’ora, quando iniziano a vedersi palloni giocati nell’area di rigore dell’incerto Goicoechea, insicuro al 33′ su un cross di Ranocchia e al 41′ su punizione di Guarín calciata in mezzo con uscita a vuoto e mischia poi risolta a favore dei giallorossi. In mezzo due colossali occasioni per l’1-1, la prima è un’invenzione di Marko Livaja che al 37′ stoppa benissimo al limite dell’area un lancio di Gargano e conclude perfettamente di sinistro sul primo palo, tiro che finisce sul montante e rimbalza in campo, con il giovane croato sfortunato due volte perché un minuto dopo viene fermato in fuorigioco ma la sua posizione era regolare e aveva effettuato un grande dribbling a centro area; al 40′ palla gol anche per Juan Jesus che colpisce di testa mandando fuori di poco e senza trovare un rimpallo su Balzaretti. Un minuto di recupero, quando sembra ormai arrivato il momento dell’intervallo l’Inter pareggia: Guarín calcia da fuori, rimpallo su Leandro Castán, il colombiano si infila in mezzo alla difesa della Roma e dal fondo serve un assist arretrato per Palacio che non ha problemi a mettere dentro, mentre la retroguardia giallorossa era praticamente ferma a protestare per un presunto fallo di mano dell’ex Porto che dalle immagini sembra prendere il pallone con il petto o al massimo tra spalla e avambraccio (molto difficile da segnalare, eventualmente). Primo gol fuori casa dell’Inter nel 2013, in totale non arrivava un gol lontano dal Meazza da 411′ recuperi esclusi, l’ultimo era stato proprio Palacio a Bergamo l’11 Novembre, digiuno che si spegne quindi dopo quasi due mesi e mezzo.

SECONDO TEMPO
Tachtsidis prende il posto di De Rossi, infortunatosi sul finire della prima frazione e già dolorante nell’azione dell’1-1, per il vice-capitano della Roma sospetta lesione alla coscia destra e improbabile un suo recupero per la Coppa Italia. Perde un giocatore anche l’Inter durante l’intervallo ma non tra quelli in campo: è Wesley Sneijder, che proprio tra primo e secondo tempo è diventato un giocatore del Galatasaray. A differenza del primo tempo la Roma non parte bene e anzi è molto imprecisa soprattutto in fase di impostazione, la prima opportunità per andare a segno è comunque dei giallorossi con un lancio di Lamela per Osvaldo che si allunga il pallone e favorisce l’uscita di Handanovic, non perfetto nel primo intervento ma molto bravo in seconda battuta sull’intervento di Totti. Per l’Inter ci prova Livaja addirittura con il tacco, ma la sua girata su cross di Pereira impatta su un difensore e finisce in calcio d’angolo, stessa sorte al 71′ con destro dal limite sfiorato da Piris e terminato sul fondo. Secondo tempo povero di emozioni e di giocate, la stanchezza si nota in maniera evidente e nemmeno i cambi riescono a cambiare il volto di una gara che si trascina stancamente verso la fine, la Roma ci prova con un minimo di convinzione nell’ultimo quarto d’ora ma Osvaldo vanifica molte giocate offensive finendo in fuorigioco. Per due volte a Piris capita la palla per il 2-1 sulla destra ma in entrambi i casi il paraguayano calcia malamente fuori, l’unico vero lampo che esalta il pubblico dell’Olimpico è di Lamela a sei minuti dal termine, un sinistro dal limite dell’area sul secondo palo che trova però la bella risposta di Handanovic. Neanche l’ingresso di Rocchi, fischiato per i suoi trascorsi laziali e temuto per essere andato più volte a segno nei derby di Roma, dà il colpo di coda per l’Inter, la cui unica mezza chance capita a Guarín che però si allunga troppo il pallone sul dribbling e favorisce l’uscita bassa di Goicoechea, così come ha troppo poco tempo per incidere Destro dall’altra parte, lui che ex lo è stato seppur senza mai esordire in prima squadra..

Occasione persa per tutte e due le squadre: la Roma si fa scavalcare in classifica dal Milan (una delle tre squadre della colonna di sinistra della classifica capaci di vincere nel weekend, le altre sono state Juventus e Catania) e in questo momento sarebbe fuori dalle coppe, l’Inter invece fallisce la possibilità di accorciare sul secondo posto, che rimane a quattro lunghezze dopo che anche Lazio e Napoli sono state fermate sul pari rispettivamente per 2-2 e 1-1. Curioso il fatto che da questa sfida, che si ripeterà sullo stesso campo Mercoledì con fischio d’inizio alle ore 20.45 per l’andata delle semifinali di Coppa Italia (e per questo motivo l’Inter rimarrà nella Capitale), sia uscito un pari, risultato inusuale sia per i giallorossi che per i nerazzurri: i padroni di casa non trovavano il segno X dal 26 Settembre (1-1 contro la Sampdoria), i nerazzurri addirittura non avevano mai pareggiato in trasferta durante tutta la stagione tra Serie A ed Europa League (dieci vittorie e cinque sconfitte, ultimo pareggio lo scorso 22 Aprile, 0-0 a Firenze) e interrompono la serie negativa cominciata dopo l’exploit di Torino.

IL TABELLINO
Roma (4-3-3):
Goicoechea; Piris, Marquinhos, Castán, Balzaretti; Bradley, De Rossi (46′ Tachtsidis), Florenzi (68′ Perrotta); Lamela, Osvaldo, Totti (81′ Destro). Allenatore: Zeman
Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Nagatomo (57′ Obi), Zanetti, Gargano (84′ Mudingayi), A. Pereira; Guarín; Livaja (74′ Rocchi), Palacio. Allenatore: Stramaccioni
Arbitro: Daniele Orsato di Schio (Di Liberatore – Manganelli; Iannello; Damato – Romeo)
Reti: 22′ rig. Totti, 45′ +1′ Palacio (I)
Ammoniti: Ranocchia, A. Pereira, Chivu, Juan Jesus, Handanovic, Rocchi (I), Lamela, Osvaldo, De Rossi (R)

[Immagine presa da repubblica.it]