Prima vittoria nel mese di aprile per l’Atalanta, che mette fine a un periodo leggermente negativo facendone tre all’ormai rassegnato Benevento e permettendosi pure il lusso di sbagliare un rigore.
La rincorsa europea è riiniziata. L’Atalanta, reduce da tre risultati negativi (una sconfitta e due pareggi), si rimette in sesto e lancia nuovamente le sue ambizioni per la seconda qualificazione consecutiva all’Europa League, con un agevole successo sul campo del Benevento ultimo in classifica. Poche le energie perse dagli uomini di Gian Piero Gasperini, ai quali è bastato spingere leggermente sull’acceleratore per passare nelle larghissime maglie della difesa sannita, incapace di fornire una copertura adeguata come quasi sempre avvenuto in questo suo primo campionato di Serie A, che ormai è scontato si andrà a chiudere non solo con la retrocessione ma pure con l’ultimo posto.
Diabaté prova a replicare il pallonetto di domenica a Reggio Emilia ma manda alto solo davanti a Berisha, passano due minuti e l’Atalanta punisce il Benevento: Petagna protegge palla attirando su di sé tutta la difesa di casa, scarico per Cristante che si inserisce da dietro in posizione regolare e assist in mezzo per il facile tocco a porta vuota di Remo Freuler, 0-1 al 21’. Dopo l’intervallo Gasperini sostituisce Mancini e Petagna, i due giocatori ammoniti, dentro Castagne e soprattutto Musa Barrow, che tempo tre minuti e mezzo firma il suo primo gol in Serie A, favorito soprattutto da un gran lavoro di de Roon che ruba palla sulla trequarti avversaria a Viola e gli serve un assist solo davanti a Puggioni per il destro piazzato del raddoppio. Tutto facile quindi per l’Atalanta, che poco dopo potrebbe triplicare le marcature con un angolo prolungato da Cristante per la deviazione in caduta di Masiello respinta di piede da Puggioni, al 65’ poi Gosens lanciato in area viene steso da Del Pinto, per Ghersini inizialmente è punizione ma il VAR segnala come sia sulla linea dell’area e quindi corregge col rigore, solo che de Roon scivola al momento della battuta e spedisce altissimo con una conclusione orribile. Poco male per gli ospiti, passano due minuti e Alejandro Gómez riceve palla al limite, salta tre avversari in dribbling e con un destro piazzato trova uno splendido gol per chiudere la partita e riscattare qualche suo errore di troppo in stagione, l’ultimo sabato in avvio contro l’Inter. Nell’ultimo quarto d’ora assist a liberare Cristante e Puggioni si oppone ancora di piede facendosi pure male nel contrasto successivo, all’87’ Viola su punizione prova a fare il gol della bandiera ma Berisha gli dice di no in tuffo.
L’Atalanta sale a cinquantadue punti e ritrova un successo che mancava dal 31 marzo, mettendosi in mezzo al Milan (sesto) e alla Fiorentina (almeno momentaneamente ottava) che giocheranno fra poco, alle ore 20.45. Per il Benevento è la sconfitta numero ventisette su trentatré giornate, e sabato sera c’è la trasferta al Meazza col Milan: l’aritmetica retrocessione potrebbe arrivare già oggi (se vince la SPAL col Chievo o se il Crotone batte la Juventus), altrimenti è quasi scontato che avvenga nel weekend.
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