Il nuovo tecnico granata D’Aversa in conferenza: blindato Paleari tra i pali e focus sulla disciplina interna per risalire la china.
Roberto D’Aversa riparte dal Filadelfia. Il nuovo tecnico del Torino si è presentato oggi in conferenza stampa, pronto a risollevare una squadra scivolata pericolosamente verso i bassifondi della classifica. Come riportato da tuttomercatoweb, l’ex allenatore dell’Empoli ha mostrato subito le idee chiare, partendo dall’analisi dei singoli e della leadership necessaria per la salvezza.
Il primo elogio è per Nikola Vlasic, definito dal tecnico un giocatore di livello superiore: “Mi ha stupito: pensavo fosse forte, non così completo. Non sfigurerebbe in un grande club. Ha fatto un discorso da leader, ma tutti devono pensarlo: se un giocatore non lo capisce, ci sarà l’imposizione”. D’Aversa ha inoltre introdotto nuove regole ferree per cementare il gruppo: colazione e pranzo obbligatori al centro sportivo per vivere la quotidianità da veri professionisti.
Sulla gestione tattica, il mister non vuole stravolgimenti immediati, confermando la difesa a tre per la conformazione della rosa e blindando, almeno inizialmente, la porta: “Probabilmente continueremo con Paleari. Ha più esperienza e in questo momento è fondamentale”. Il tecnico ha però avvertito che il modulo conta meno della mentalità: “Non è il modulo che ti fa subire meno gol, è l’atteggiamento”. Un concetto ribadito analizzando i numeri impietosi del reparto arretrato: “Il Toro ha 9 clean sheet e la peggior difesa. Cosa cambiare? Riportare entusiasmo. C’è stato uno scossone con questo cambio allenatore, devo dare certezze”.
D’Aversa ha poi speso parole importanti per i suoi ex giocatori all’Empoli, come Ismajli, definito un “guerriero che ha giocato con una mano fratturata”, e Anjorin. Nonostante il contratto breve e l’eredità pesante di Baroni, il tecnico non ha avuto dubbi nell’accettare la sfida: “Se a 4 mesi dalla fine del campionato ti chiama il Toro, devi rispondere presente. Ho fatto subito le valigie, parliamo di un club storico”. L’obiettivo è chiaro: uscire da una zona di classifica che non compete alla storia granata attraverso il lavoro quotidiano e la ritrovata compattezza difensiva.

