Il tecnico granata D’Aversa presenta la sfida contro l’Inter tra rispetto per l’avversario, fiducia nei suoi uomini e voglia di sorprendere.
PROBABILI FORMAZIONI TORINO-INTER
Vigilia di una sfida complicata per il Torino, atteso dal confronto contro l’Inter. In conferenza stampa, il tecnico granata Roberto D’Aversa ha presentato il match, analizzando difficoltà, motivazioni e possibili scelte di formazione.
Sull’avversario, l’allenatore non ha dubbi: “Non mi piace parlare di passato. Loro si giocano lo scudetto e hanno la finale di Coppa Italia. Partita difficile ma non lo è solo per noi. Lo è per tutte le squadre. Poi non è detto ma dobbiamo alzare il livello di attenzione e qualità. Servono cuore e grinta. Importante non partire sconfitti. Affronti una squadra forte sotto tutti i punti di vista e in fiducia”.
Come riportato da TorinoGranata, D’Aversa ha poi fatto il punto sui singoli. Su Emirhan Ilkhan: “Questa settimana Ilkhan è stato mediaticamente molto spinto… Sta dando continuità e domani potrebbe partire titolare”. Buone notizie anche per Duván Zapata: “Zapata è tornato in gruppo… Adesso non ha i 90 minuti ma lui più gioca e più può giocare”.
Sul piano tattico, il tecnico evidenzia i punti deboli: “Domani potremmo avere qualche difficoltà sulle palle inattive… già in allenamento ci deve essere la mentalità di non subire gol”. Mentre su Nikola Vlašić aggiunge: “Credo che vada schierato più vicino alla porta”. Possibile spazio anche per Valentino Lazaro: “È uno di quei giocatori che mi mette in difficoltà nella scelta degli undici iniziali”.
Fondamentale sarà l’aspetto mentale: “Credo che quando si affronta una squadra che vincerà lo scudetto quale altra motivazione dovremmo avere?… Questa partita può determinare la qualità del nostro percorso”. E sui tifosi: “Noi l’unico colore che dovremo vedere è il granata… dobbiamo far sì di ritardare il più possibile lo scudetto dell’Inter”.
Infine, uno sguardo al futuro senza distrazioni: “Penso soltanto a preparare le partite. Punto a valorizzare i ragazzi e a cercare di fare il meglio possibile”. Un messaggio chiaro: il Torino vuole giocarsela fino in fondo, senza timori reverenziali.

