L’allenatore granata D’Aversa esalta la prova di forza contro il Parma, incorona Vlasic come leader tecnico e lancia un messaggio a Casadei.
Il Torino esce dal campo con tre punti pesanti e una consapevolezza rinnovata dopo il successo contro il Parma. Roberto D’Aversa, intervenuto in conferenza stampa e ai microfoni di DAZN, ha analizzato con lucidità una gara che potrebbe segnare una svolta nella stagione granata. Come riportato da tuttomercatoweb, l’allenatore ha messo l’accento sulla coesione dello spogliatoio, elemento chiave per superare i momenti di difficoltà incontrati durante il match.
“Abbiamo vinto da squadra? Dici una cosa giusta. Non solo per quelli che hanno iniziato, ma anche chi è subentrato e chi non è entrato è stato partecipe. Così si esalta anche il singolo”, ha esordito il tecnico, visibilmente orgoglioso della risposta dei suoi ragazzi. La chiave del successo risiede nel cambio di passo tra le due frazioni di gioco: “La differenza tra il primo e il secondo tempo è la voglia di portare a casa il risultato a tutti i costi. Dopo Napoli abbiamo lavorato bene: magari poteva sembrare una gara semplice, ma in Serie A non ce ne sono”.
D’Aversa ha poi voluto dedicare un passaggio specifico ai singoli, sottolineando l’importanza di Nikola Vlasic negli equilibri tattici del Toro. Per l’allenatore, il croato non è solo un rifinitore, ma il vero motore della squadra: “È un leader, tatticamente limita il faro degli avversari e serve bene gli attaccanti. Un solo giocatore non cambia la situazione, ma lui è il leader assoluto tecnico”. Parole di stima sono arrivate anche per Zapata, autore di una doppietta, e per il rientro di Adams.
Tuttavia, il tecnico non ha risparmiato una critica costruttiva a Cesare Casadei, giovane talento su cui le aspettative restano altissime. “Casadei è un giocatore che ha tutto per diventare grande. Molto probabilmente andare subito in un top club come il Chelsea ha influenzato il suo cammino”, ha ammonito D’Aversa. “Deve capire lui che è un giocatore importante, laddove la continuità la deve portare anche nel quotidiano, in allenamento e nella vita”.
Nonostante il buon momento, il timone resta dritto verso l’obiettivo primario. D’Aversa allontana facili entusiasmi, ricordando che la strada per la salvezza è ancora lunga: “Guai a pensare da squadra presuntuosa, ma possiamo giocarcela con chiunque. Serve umiltà, stiamo lottando per non retrocedere. Quando saremo più distanti dalle zone pericolanti, si potrà ragionare diversamente”.
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