Thiago Motta analizza la pesante sconfitta contro l’Atalanta, riconoscendo la superiorità degli avversari e le difficoltà della Juventus nel reagire dopo il primo gol.
Dopo la pesante sconfitta per 4-0 contro l’Atalanta, il tecnico della Juventus, Thiago Motta, ha parlato in conferenza stampa, analizzando il ko e le difficoltà della sua squadra. Senza cercare alibi, l’allenatore ha riconosciuto i meriti dell’avversario e ha invitato il gruppo a ritrovare compattezza per ripartire al meglio.
Thiago Motta ha ammesso la superiorità dell’Atalanta, sottolineando le difficoltà della Juventus dopo il gol del vantaggio nerazzurro: “Conoscevamo la loro idea di gioco, ma dopo l’episodio dell’1-0 abbiamo perso equilibrio e ci siamo disuniti. Abbiamo attaccato in modo disorganizzato, facilitando le loro ripartenze. Sul secondo gol, poi, abbiamo sbagliato in uscita e la partita è diventata ancora più complicata”.
Interrogato sulle sostituzioni dopo il secondo gol subito, il tecnico ha spiegato la sua scelta: “Volevamo mantenere equilibrio e cercare di creare di più. La nostra difficoltà maggiore è stata quella di trovare occasioni concrete, quindi abbiamo provato a riequilibrare la situazione senza perdere ulteriore solidità”.
Motta ha ammesso che la pressione esterna può aver condizionato la squadra: “Tutto può influire, perché siamo la Juventus. Abbiamo provato a mantenere la calma internamente, ma questa sconfitta pesa. Sarà difficile dormire stanotte”.
Analizzando il momento chiave della gara, l’allenatore bianconero ha parlato del rigore concesso all’Atalanta: “Per me è discutibile, ma dopo quell’episodio abbiamo perso il controllo della partita. Sapevamo che loro avrebbero aspettato i nostri errori, e così è stato. Il secondo gol è nato da una nostra disattenzione e da lì in poi non siamo più riusciti a reagire”.
Infine, Thiago Motta ha parlato delle prospettive della Juventus: “I fatti dicono che siamo in questa posizione di classifica, ma il potenziale della squadra è enorme. Dopo il primo gol abbiamo sofferto tantissimo e dobbiamo lavorare su questo. Non sono arrabbiato, sono dispiaciuto. Ora dobbiamo unire ancora di più lo spogliatoio e ripartire con la giusta mentalità”.
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