Il tecnico Domenico Tedesco si presenta al Bologna: idee chiare sul gioco, fiducia nei giovani e un messaggio ai tifosi.
ANALISI DELLE 48 SQUADRE AL MONDIALE
È ufficialmente iniziata l’avventura di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna. Il nuovo allenatore rossoblù è stato presentato nella sala hospitality Selenella Club dello stadio Renato Dall’Ara, mostrando fin da subito entusiasmo, ambizione e idee ben precise sul futuro della squadra emiliana.
Come riportato da TuttoMercatoWeb, il tecnico ha innanzitutto ringraziato la dirigenza per la fiducia ricevuta, sottolineando l’importanza del progetto rossoblù: “Sono felicissimo e molto orgoglioso di aver ricevuto questo incarico importante. Ringrazio il presidente, il direttore Fenucci e i direttori Sartori e Di Vaio per la fiducia. Respiro già un feeling positivo e sono qui per ripagare la fiducia”.
Tedesco ha evidenziato la crescita del Bologna negli ultimi anni, culminata con la qualificazione in Champions League e la conquista della Coppa Italia: “Questo è un club importante con una storia altrettanto importante. Gli ultimi anni hanno dimostrato una crescita indiscutibile con la qualificazione in Champions League e la vittoria della Coppa Italia e l’obiettivo è proseguire in questa crescita”.
Sul piano tattico, il nuovo tecnico non ha nascosto le proprie preferenze. Secondo quanto raccolto da TuttoMercatoWeb, il Bologna continuerà a partire da una difesa a quattro uomini, mentre davanti potranno alternarsi diversi sistemi di gioco: “Questa squadra è stata costruita per giocare a quattro in difesa, poi davanti si vedrà: 4-3-3 o 4-2-3-1. Mi piace un gioco fluido, offensivo, propositivo, con giocatori coraggiosi”.
Tedesco ha poi voluto rendere omaggio ai suoi predecessori: “Voglio fare i complimenti ai tecnici che mi hanno preceduto perché hanno fatto un ottimo lavoro facendo crescere anche i singoli individui”.
MESSAGGIO ALL’AMBIENTE ROSSOBLÙ
Tra i passaggi più significativi della conferenza c’è stato anche il messaggio rivolto all’ambiente rossoblù: “Il messaggio che do è ‘divertiamoci’. Sia per i tifosi allo stadio sia per i giocatori sia per il mio staff. Siamo fortunati a poter lavorare nel calcio e deve essere un divertimento”.
Non è mancato un riferimento a Riccardo Orsolini, uno dei simboli della squadra: “Comunque è logico che vorrei che Orsolini diventasse una bandiera di questo club”.
Sul fronte mercato, l’allenatore ha invitato alla prudenza, evitando giudizi affrettati sui singoli. Ha parlato di Castro, Rowe, Ferguson e del giovane Raimondo, spiegando di voler conoscere personalmente i giocatori prima di prendere decisioni definitive. Proprio sull’attaccante reduce dall’esperienza al Frosinone ha dichiarato: “Vorrei averlo con noi dall’inizio. È un giovane molto interessante e quantomeno vorrei vederlo in sede di preparazione. So che è molto richiesto ma vorrei giudicarlo sul campo perché gli 11 gol segnati con il Frosinone sono un bel biglietto da visita”.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai giovani e alla costruzione della rosa. Tedesco ha ribadito di non guardare all’età anagrafica ma esclusivamente al rendimento: “Ad alti livelli non conta l’età, sarebbe sbagliato puntare solo sui giovani o solo sull’esperienza. Quello che conta è la prestazione durante gli allenamenti e durante le gare, ma non l’età”.
Infine, il tecnico ha confermato la propria apertura verso tecnologia e innovazione: “Sì la utilizziamo, ormai è difficile evitarla perché la troviamo dappertutto. Comunque è rischioso affidarsi solo a quella, ma può essere un buon ausilio”.
