Igli Tare Lazio

Le parole del ds rossonero ed ex Lazio Igli Tare tra ambizioni, mercato e su Modric. La scelta del Milan e le differenze con la Lazio.

Il direttore sportivo del Milan, Igli Tare, si racconta senza filtri in una lunga intervista rilasciata a DAZN, toccando temi chiave legati al presente e al futuro del club rossonero. Come riportato da TuttoMercatoWeb, il dirigente albanese ha evidenziato subito le differenze rispetto alla sua precedente esperienza alla Lazio:

“Con il nome Milan è più facile convincere i giocatori rispetto a quando ero alla Lazio, per la storia del club e anche per le disponibilità finanziarie. La chiamata del Milan? Ci speravo, poi quando si è concretizzata credo sia stato uno dei giorni più belli della mia vita”.

Un passaggio che sottolinea il peso internazionale del Milan e la sua capacità di attrarre talenti. Tare, però, è consapevole delle responsabilità che derivano dal ruolo:

“Cerco di meritarmi di far parte di questo club. Per far parte di questa storia devi lasciare il segno”.

Il focus si sposta poi sull’attacco rossonero, uno dei reparti più discussi nel corso della stagione. Il dirigente spiega le difficoltà incontrate dai giocatori offensivi:

“Abbiamo giocatori importanti. Purtroppo capitano stagioni con delle difficoltà, per i nostri attaccanti è stata una stagione complicata dal punto di vista fisico perché parecchi di loro hanno avuto dei problemi fisici che non hanno permesso loro di trovare continuità”.

Nonostante le criticità, l’ambizione resta altissima. Tare non si nasconde quando si parla di obiettivi:

“Avere in testa l’obiettivo scudetto è un nostro dovere”.

Un messaggio chiaro, che riflette le aspettative di un club chiamato a competere ai massimi livelli sia in Italia che in Europa.

Infine, spazio a uno dei protagonisti della stagione rossonera, Luka Modric, arrivato al Milan tra grande entusiasmo. Tare ne esalta il contributo tecnico e umano:

“Sapevo che da bambino era un tifoso del Milan e quando ci siamo visti e abbiamo parlato del progetto ho visto che aveva delle conoscenze profonde. Aveva anche altre offerte, ma voleva coronare il suo sogno di giocare nel Milan. Il suo arrivo in squadra è stato molto importante, anche a livello di mentalità. Futuro? Potrebbe scegliere con il cuore, per me rimarrà al Milan”.

Parole che confermano la centralità del campione croato nel progetto rossonero e rafforzano l’idea di continuità per il futuro.