Reduce da una sconfitta e un pareggio nelle ultime due partite di Serie A, condite da episodi arbitrali che hanno determinato pesantemente il destino dei nerazzurri, l’Inter di Stramaccioni si rimette alla ricerca dei tre punti; all’orizzonte però l’aspetta la difficile trasferta di Parma.
Con alle spalle, si spera, settimane di veleni arbitrali ed episodi sfavorevoli che hanno pesato non poco sui recentissimi risultati dell’Inter in campionato, uno degli argomenti principali della conferenza stampa di presentazione del prossimo turno non poteva che riguardare la situazione arbitrale, specie al rapporto tra calcio e tecnologia, e le sanzioni inflitte ai tesserati nerazzurri nel post Inter-Cagliari, a farne le spese Antonio Cassano e lo stesso mister Stramaccioni. L’allenatore nerazzurro è sembrato però molto sereno e ha voluto commentare così l’episodio che ha causato la sua squalifica, poi commutata in sanzione pecuniaria dopo il ricorso nerazzurro: “La mia è stata una reazione molto sincera e molto spontanea. Non ho offeso nessuno. Ha fatto bene il quarto uomo ad allontanarmi perché ho avuto una reazione plateale, ma non ho offeso l’arbitro. Non posso parlare di altri miei colleghi, ma la mia è stata una reazione spontanea. […] Ho protestato in maniera plateale, ma non meritavo di essere squalificato, non ho offeso nessuno, non è nel mio stile e trovo normale essere stato allontanato dal campo, ma trovo giusto essere a Parma domani. Non altrettanto “fortunato” l’attaccante barese dell’Inter che ha visto confermata la sanzione inflitta: “La sua perdita è gravissima. Io riuscirei a dare il mio contributo anche da fuori, ma l’assenza di Cassano è oggettivamente pesantissima. Rispettiamo la sentenza”. Prima di tornare a parlare di calcio giocato il mister romano ha poi voluto chiudere la questione “tendendo una mano” al mondo arbitrale: “Il bello di questo sport è che è valutato dall’occhio umano. L’introduzione dello strumento meccanico sarebbe un grande cambiamento”. Certo un cambiamento che a detta di molti addetti ai lavori sarebbe più che opportuno visto che eguale, se non maggiore, ha riguardato lo stesso gioco del calcio negli ultimi decenni, rendendo questi più fisico, veloce, imprevedibile e quindi con dinamiche la cui lettura s’è sempre fatta più difficile.
L’attenzione dei giocatori dell’Inter e del mister è però necessariamente rivolta alla difficile sfida del lunedì sera al Tardini, avversario il Parma di Roberto Donadoni che sino ad ora ha svolto un lavoro eccezionale: “Che sia un campo difficile l’ho appreso velocemente da quando sono in serie A. Abbiamo maturato lì la prima sconfitta. Anche se il Parma ha cambiato qualche giocatore ha mantenuto la sua identità, grazie al lavoro dell’allenatore. E’ una trasferta difficile, ma l’Inter ha bisogno di trovare sul campo i punti di forza che ci avevano dato meritatamente la possibilità di essere al secondo posto”. A questo proposito Stramaccioni scommette sul fatto che la sua squadra abbia già superato la sconfitta patita in coppa giovedì (3 a zero subito in casa del Rubin Kazan), e sia pronta a ripartire: “Abbiamo resettato la sconfitta in Europa. Abbiamo la testa a Parma, senza alcun condizionamento. Siamo concentrati sul campo e faremo parlare il campo”.
In un campo difficile e senza il talento di Antonio Cassano l’inter dovrà mettere da parte il tridente e trovare altre soluzioni tattiche: “Ho un’alternativa in testa, ma non ve la dico. Non voglio andare a Parma a rischiare una partita, non voglio esporre la mia squadra al rischio. E’ fondamentale la lettura della partita, prima ancora della formazione che scenderà in campo. Abbiamo avuto il tempo per lavorare su un’alternativa. Se mancherà anche Fredy sarà oggettivamente dura, ma io credo che stringerà i denti. Il dott. Combi mi ha dato segnali positivi…”. Potrebbe quindi esserci il rientro dell’infortunato Guarin, mentre sarà ancora assente Wesley Sneijder: il centrocampista olandese ha infatti momentaneamente rifiutato di prolungare il suo attuale contratto, “spalmandolo” su più anni, e per questo motivo la linea della società è quella di tenere il giocatore fuori rosa fino a che non prenda una decisione definitiva in merito (chiaramente positiva). Un caso spinoso e che nonostante le parole del mister: “Non c’è niente di extra, […] è una scelta tecnica”, continuerà a far discutere, considerato il valore indiscusso del giocatore in questione e visto il peso potenziale che questa dura presa di posizione della società potrebbe avere sulla squadra.
I convocati
Portieri: 1 Handanovic, 12 Castellazzi, 27 Belec;
Difensori: 4 Zanetti, 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 25 Samuel, 31 Pereira, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan, 55 Nagatomo;
Centrocampisti: 11 Alvarez, 14 Guarin, 17 Mariga, 19 Cambiasso, 24 Benassi, 41 Duncan, 52 Romano’;
Attaccanti: 7 Coutinho, 8 Palacio, 22 Milito, 88 Livaja.
