Stramaccioni: «Milito tornerà più forte di prima. Ora tutti più responsabilizzati»

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Alla vigilia dell’importantissima trasferta di Firenze, nella conferenza stampa di presentazione della partita a tenere banco c’è ancora la dolorosa vicenda dell’infortunio di Diego Milito: un’assenza pesante in assoluto e ancor più rilevante vista l’esiguo numero di alternative. Mentre il mondo del calcio esprime la sua solidarietà e vicinanza al giocatore, fa scalpore e indignazione quanto accaduto ieri durante Milan-Parma: con i cori contro Milito da parte della Curva Sud rossonera, passati attraverso il fastidioso silenzio della grande maggioranza della stampa sportiva italiana.
Il Principe verrà operato quest’oggi, nel primo pomeriggio, mentre la squadra sarà impegnata a preparare al meglio il posticipo domenicale del Franchi, per confermare il cambio d’inerzia mostrato negli ultimi due incontri.

 

Andrea Stramaccioni è tornato a parlare del triste infortunio accorso al numero 22  nerazzurro, che tanto ha fatto parlare e che tante dimostrazioni d’affetto ha sollevato verso il giocatore argentino: “Ho sentito molto Diego, l’ho chiamato già nella notte dopo la gara, abbiamo fatto una lunga chiacchierata: non solo noi siamo con lui ma lo aspettiamo tutti, non riesco a vedere l’Inter del prossimo anno senza di lui. So quanto gli vogliamo bene qui, quanto sono brave le persone che si occuperanno di lui. Oggi intorno alle 14.30 sarà effettuato l’intervento chirurgico, siamo tutti con lui. Nell’Inter del futuro, nella mia Inter, in quella di tutti, non esiste la nostra squadra senza di lui”.
A pochissime ore dall’accaduto chiaramente l’attenzione di stampa e media in generale è concentrata tutta sul momento delicato di Milito e dell’Inter, specie considerando la gravità dell’infortunio e le poche alternative a disposizione da qui a fine stagione. Stramaccioni in tal senso rilancia le ambizioni di Champions League della sua squadra che troverà ancora più motivazioni per raggiungere i suoi traguardi: “Non cambia nulla, noi siamo l’Inter ed i nostri obiettivi non cambiano, anzi, tutti dovremmo tirare qualcosa di più, adesso più che mai serve il contributo di chi finora era stato dietro, non solo Rocchi, ma anche Álvarez”. Mentre sul fronte mercato non sembra esserci spazio per l’arrivo di qualche svincolato: “Al momento lo escludo come allenatore, ma i dirigenti è giusto che tengano sotto controllo la situazione dei potenzialmente tesserabili, al momento però escludo il tesseramento di un calciatore”.

Portando l’attenzione sul delicato ed importante match in trasferta contro la Fiorentina, l’allenatore nerazzurro ha espresso tutta la sua concentrazione verso la partita di domenica sera, che a suo parere rappresenta un vero e proprio scontro diretto: “Senza paura di essere smentito, dico che il Franchi rappresenta uno dei campi più difficili in cui giocare in questa stagione: le grandi squadre non solo non sono riuscite a vincere ma hanno anche sofferto. Quello che ci attende è un reale scontro diretto, solo 4 punti ci dividono dai viola, sarà una gara ad alto coefficiente di difficoltà”.
Tra i convocati mancherà Stankovic, alle prese con un piccolo risentimento anche se sarà certamente recuperato in vista del derby di settimana prossima, mentre Walter Samuel, l’uomo che piegò il Milan nello scontro d’andata, difficilmente potrà essere tra i giocatori disponibili tra sette giorni.

Grande stima e affetto da parte del mondo del calcio tutto s’è dimostrata in questi giorni verso il Principe Diego Milito, giocatore simbolo della Grande Inter del 2010, ma ancora giocatore di grande qualità e indiscussa umanità. Un momento di solidarietà verso il giocatore argentino quasi unanime, che avrebbe certo riconciliato con il lato bello e sano della competizione sportiva – e per molti così è stato – se solo nella tarda serata di ieri non si fosse accorata  anche l’inopportuna quanto puntuale “testimonianza d’affetto” della Curva Sud rossonera. Giusto per ricordarci quanto sia grande la civiltà e l’elevatura morale di una certa fetta di “tifosi”, spesso accompagnati – purtroppo è proprio il caso di ieri – dal silenzio generale della restante parte dello Stadio. Ci si aggiunga che l’episodio è stato snobbato allegramente dalla stragrande maggioranza della stampa italiana – solo il sito di Sport Mediaset e altre fonti minori riportano l’accaduto – ad evidente prova della faziosità del giornalismo sportivo nostrano, a pochissimi giorni di distanza dall’accorato coro mediatico di denuncia verso i brutti e gravi cori razzisti della Curva Nord nerazzurra verso Balotelli.

I convocati per Fiorentina-Inter

Portieri: 1 Handanovic, 27 Belec, 30 Carrizo;

Difensori: 6 Silvestre, 7 Schelotto, 23 Ranocchia, 31 Pereira, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan, 55 Nagatomo;

Centrocampisti: 4 Zanetti, 10 Kovacic, 11 Álvarez, 14 Guarín, 17 Kuzmanovic, 19 Cambiasso, 21 Gargano, 24 Benassi;

Attaccanti: 8 Palacio, 18 Rocchi, 99 Cassano, 47 Colombi.