Dopo la sconfitta rimediata a Bergamo in piena emergenza di uomini ed energie, l’Inter riparte dalla sfida di San Siro al Cagliari con l’obiettivo di tornare alla vittoria, riprendendo così la marcia interrotta dopo 10 successi consecutivi e che ha portato i nerazzurri al secondo posto in classifica. Intanto, la sfida con la Juventus capolista continua ad infiammarsi dentro e fuori dal campo attraverso le parole dei protagonisti.

 

L’Inter riparte da quanto accaduto a Bergamo dove una squadra certamente rimaneggiata ma senza alibi ha perso per la prima volta dopo ben 10 turni di soli successi, tra campionato ed Europa League; non è certo detto, però, che il recente passo falso abbia necessariamente minato le sicurezze consolidate nella squadra. Proprio sulla forza mentale dei suoi intende puntare il tecnico Andrea Stramaccioni che sottolinea in conferenza stampa come: “non si tratti di una ripartenza mentale quella necessaria contro il Cagliari, perché tutti quanti abbiamo avuto la stessa impressione che non sia uscita da Bergamo un’Inter ridimensionata”. Non solo, quindi, una sconfitta che non ha lasciato strascichi nella testa dei suoi ragazzi, ma che il mister nerazzurro descrive come una partita che: “Non meritavamo di perdere, nonostante i meriti dell’Atalanta. Detto questo, bisogna ricominciare a fare punti. Spero che l’assenza di punti a Bergamo ci dia una spinta in più”.
In una settimana di “pausa” visti gli impegni amichevoli tra le nazionali, s’è parlato certamente di quanto successo a Bergamo ma fin troppo della polemica innescata dalle parole di Antonio Conte e di Antonio Cassano. Su di questo argomento Stramaccioni intende dire la sua per poter chiudere il prima possibile la vicenda: “La nostra società ha risposto con Branca in maniera serena. Gli altri possono dire quello che vogliono, noi andiamo avanti per la nostra strada. […] Cassano non ha bisogno di aiuti perché ha risposto alla sua maniera secondo il suo carattere. Dopo Torino siamo stati tirati in ballo per tanti discorsi, ma ripeto noi andiamo avanti per la nostra strada e a me interessa parlare solo di calcio e penso a vincere con il Cagliari”.
La formazione sarda costituisce ad avviso del tecnico romano un ostacolo impegnativo, perché: “Il lavoro che il Cagliari sta svolgendo da quando è stata cambiata la guida tecnica credo sia sotto gli occhi di tutti, non solo come risultati”. Effettivamente il cambio di gestione da Ficcadenti all’esordiente duo Pulga-Lopez ha innescato un’impressionante cambio anche nei risultati: con vittorie, gioco e spettacolo ad eccezione dei soli ultimi due incontri di campionato. Considerando ciò, Stramaccioni ne tesse le lodi: “Stanno facendo molto bene e non lo dico solo io, lo dice il campo. Anche nella sconfitta di Firenze, soprattutto nel primo tempo, il Cagliari è stata la squadra che ha giocato il miglior calcio sul campo dei viola. È una delle squadre di A che ha cambiato meno, il loro blocco storico si fa sentire”.

Una grossa mano in soccorso dell’allenatore nerazzurro, ma anche della squadra tutta, verrà data dal rientro di alcuni degli indisponibili. I problemi legati agli infortuni, che si sono concentrati in reparti di fondamentale importanza e delicato equilibrio come difesa e centrocampo, sono stati evidentemente determinanti nell’interruzione della lunga striscia di risultati utili messi in fila dai ragazzi di Stramaccioni; lo stesso allenatore lo sottolinea: “la partita di domenica ha forse segnato il massimo stagionale di indisponibili, la coperta era corta. Non cerchiamo alibi ma è così. Adesso ritorniamo ad avere meno indisponibili, andrà in campo un’Inter che ha più certezze. Proveremo a vincere sapendo che di fronte abbiamo un avversario che se la gioca a viso aperto”.
Tra i rientranti si rivede McDonald Mariga dopo un lungo infortunio e alla prima convocazione ufficiale questa stagione. Tanto rapidi quanto importanti sono i recuperi di Samuel, Ranocchia e Coutinho, giocatori che hanno dato un contributo eccezionale e indispensabile nella lunga serie di vittorie inanellate dal dopo Siena in poi.
I tempi sembrano non essere ancora maturi invece sul fronte Sneijder, il giocatore infatti pur tornato ad allenarsi con i compagni non è stato convocato dal mister nerazzurro perchè a suo dire non ancora pronto.

I convocati

Portieri: 1 Handanovic, 12 Castellazzi, 27 Belec;

Difensori: 4 Zanetti, 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 25 Samuel, 31 Pereira, 33 Mbaye, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan, 55 Nagatomo;

Centrocampisti: 11 Alvarez, 17 Mariga, 19 Cambiasso, 21 Gargano, 41 Duncan, 52 Romanò;

Attaccanti: 7 Coutinho, 8 Palacio, 22 Milito, 99 Cassano.