Luciano Spalletti Italia

L’allenatore bianconero Spalletti  analizza il pari con il Lecce: “Abbiamo giocato una grande partita, la pressione si è fatta sentire”.

Dopo il pareggio contro il Lecce, Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa, analizzando la prestazione della Juventus e commentando i momenti chiave del match. Le sue dichiarazioni sono state riportate da TuttoJuve.com.

Alla domanda se fosse felice del risultato, il tecnico ha risposto con sincerità:
“Felice mi rimane difficile, ma tento di non essere devastato dal risultato che è venuto fuori. La felicità è un po’ diversa. Cerco di non molestarmi e pensare solo a quello, perché mi duole. Poi torno a casa e cerco di fare al meglio l’allenamento di domani”.

Spalletti ha sottolineato la qualità della prestazione, nonostante l’amarezza per il pareggio:
“Se la Juve gioca tante di queste partite, alla fine otterremo il risultato che ci meritiamo. Al di là dell’episodio che non ci va a favore e ci fa perdere punti per strada”.

Tra i temi più discussi, la posizione in campo di McKennie, impiegato in un ruolo più offensivo:
“Stasera abbiamo giocato 4-2-3-1. McKennie ha fatto l’assaltatore ed è stato premiato, perché sa fare benissimo queste cose. Tra i tanti ruoli che può ricoprire, questo è uno dei migliori per lui”.

Sull’episodio del rigore sbagliato da David, Spalletti ha scelto di non puntare il dito:
“David è un rigorista perché sa batterli. Non colpevolizzo questa scelta. Il rigore è un episodio, ma dovevamo segnare prima. Nei primi cinque minuti siamo andati lì quattro volte. Abbiamo messo tanti palloni nell’area piccola, ma non siamo riusciti a concretizzare”.

Il tecnico ha poi parlato della pressione che i giovani come David e Cambiaso stanno vivendo:
“Quando gli stadi sono così pieni, sentono il morso della pressione. Non siamo una squadra di campionissimi, ma possiamo diventare forti dando continuità a queste prestazioni”.

Infine, un messaggio di fiducia ai suoi giocatori:
“Cerchiamo di stargli vicini, di rincuorarli. Non devono perdere entusiasmo, perché questo farà la differenza. Il carattere è la somma delle cose che ho sbagliato. Io divento esperto perché so riconoscere gli errori e imparare da essi”.

Spalletti ha concluso guardando avanti, con la consueta voglia di lavorare:
“Domani faremo un allenamento importante, anche con i ragazzi della Primavera. Si cresce anche così”.

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