Luciano Spalletti Italia

Il tecnico bianconero Spalletti avverte: “Contro la Cremonese di Nicola non sarà facile. Pensiamo una partita alla volta”.

Luciano Spalletti ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Juventus e Cremonese, in programma domani alle 20.45. L’allenatore bianconero ha analizzato il momento della sua squadra, evidenziando i progressi fatti e gli aspetti ancora da migliorare. Le sue dichiarazioni sono state riportate da TuttoMercatoWeb.

“Siamo cresciuti in molte cose, ma dobbiamo ancora andare a prendere quegli elementi fondamentali del calcio moderno, come la riconquista veloce del pallone. Serve una visione più ampia e profonda”, ha spiegato Spalletti, sottolineando la necessità di continuare a lavorare con attenzione.

Alla domanda su eventuali paragoni con il suo primo anno al Napoli, ha risposto con filosofia: “Non è una questione di squadra, ma di modo di essere. È un tour del sentimento, perché voglio bene a questo sport. Siamo sulla buona strada, ma dobbiamo dimostrarlo ogni volta. Contro la Cremonese non sarà semplice: Nicola è un allenatore esperto, che sa sfruttare bene i momenti della partita”.

Spalletti ha poi sottolineato l’importanza del mese di gennaio: “Giocare il lunedì ci permette di osservare gli altri risultati. Ma nessuna partita è facile. Le insidie sono ovunque, tra campionato e coppe. Dobbiamo sempre puntare al massimo. Meglio pensare una partita alla volta”.

Il tecnico ha elogiato la mentalità del gruppo: “Ho calciatori forti e umili, che sanno fare squadra. L’individualità emerge solo nel collettivo. Dobbiamo imparare a usare tutto il campo, come la Ferrari usa i cordoli”.

Su David, ha detto: “Ha giocato una grande partita, può essere un’iniezione di fiducia. Ha una buona intesa con i compagni, domani gli daremo fiducia”.

Spalletti ha anche commentato le analisi video circolate in settimana: “A volte si esagera. Alcune situazioni sono comprensibili solo per chi vive il campo ogni giorno”.

Sui 50 punti nel girone di ritorno è stato prudente: “Non lo so. Intanto dobbiamo guadagnarci ogni pallone. Poi vedremo dove arriveremo”.

Infine, su Chiesa ha chiarito: “Il paragone con Sinner era per elogiarlo. È un giocatore di qualità altissima, ma ora gioca in un’altra squadra”. E sul mercato ha concluso: “In un paio di ruoli siamo un po’ corti. Mi fido dei direttori, ma restiamo vigili”.

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