Il Milan ha ufficializzato l’esonero di Filippo Inzaghi e la nomina di Siniša Mihajlovic come nuovo allenatore della prima squadra, ha firmato un contratto biennale.
Ora c’è la conferma anche della società: Siniša Mihajlovic è il successore di Filippo Inzaghi sulla panchina del Milan. Due comunicati nel giro di pochi minuti, il primo per congedare il tecnico che ha chiuso al decimo posto in campionato (non c’è rescissione, rimarrà a libro paga fino alla scadenza del contratto) e il secondo per annunciare l’arrivo dell’allenatore serbo, che lascia così la Sampdoria dove si è già accasato Walter Zenga. Il cambio della guida tecnica era ormai nell’aria da due settimane, ossia da quando Mihajlovic aveva cenato a casa di Silvio Berlusconi ad Arcore assieme ad Adriano Galliani lo scorso 3 giugno, c’è voluto un po’ per sistemare alcune questioni ma alla fine l’ex giocatore e vice allenatore dell’Inter ai tempi della prima esperienza di Mancini torna a Milano, stavolta però in rossonero, con un contratto fino al 30 giugno 2017. Sistemata la questione relativa al tecnico il Milan ora può concentrarsi sul mercato: nei prossimi giorni sono previste novità sulla suggestiva ipotesi di un ritorno di Zlatan Ibrahimovic, il nome più vicino è in ogni caso quello del colombiano Jackson Martínez, attualmente impegnato in Copa América e per il quale i rossoneri dovranno pagare al Porto la clausola di rescissione di trentacinque milioni di euro. Un’altra pista porta a Geoffrey Kondogbia del Monaco, cercato anche dall’Inter e controllato dal fondo Doyen Sports, nuovo partner del Milan a seguito dell’accordo per la cessione del 48% della società al broker thailandese Bee Taechaubol.
[Immagine presa da calcioweb.eu]

