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Napoli-Genoa

Dopo i due scivoloni con Roma e Inter, il Napoli di Maurizio Sarri sblocca una gara stregata con gol di Raúl Albiol su corner, che riporta gli azzurri alla vittoria dopo quasi un mese. Il pareggio clamoroso in SPAL-Juventus dà uno spiraglio di luce, è -2.

Eravamo già pronti al +7 virtuale della Juventus di Massimiliano Allegri, ma la sorte ha deciso altro. Un’audace e coraggiosa SPAL, guidata da Leonardo Semplici, sbarra la porta a Paulo Dybala e Gonzalo Higuaín, i due uomini più incisivi in quest’ultimo periodo. Fermata la striscia di vittorie dei bianconeri a dodici vittorie consecutive, il pareggio resuscita il Napoli di Maurizio Sarri, che deve lottare per crederci contro un Genoa che quasi stava per infrangere il sogno. Rognoso e compatto, il Grifone ha fatto davvero sudare il tridente della macchina da gol a vuoto già da due gare. Dries Mertens irritante per il suo egoismo, Lorenzo Insigne con troppi pallonetti inutili e José María Callejón mai pericoloso, i tre tenori sono stati autori di una quasi disfatta, perché la partita destinata al pari ma il “miracolo” della SPAL non viene buttato in quanto Raúl Albiol, dopo ben due anni, segna un gol pesantissimo ai fini del campionato che porta gli azzurri a -2 dai bianconeri.

PRIMO TEMPO

Il Genoa parte davvero forte sul campo del San Paolo, scenario che non sta portando troppo bene agli azzurri ultimamente. Lazović si rende pericoloso in questo inizio di gara, con un guizzo sulla destra andando via a Koulibaly chiuso sull’esterno della rete. Al 15′ arriva la prima azione concreta azzurra dopo un notevole pressing genoano: Mertens da fuori prova un destro blando che non impensierisce Perin. Direttamente al 35′ bisogna aspettare per un tiro indirizzato in porta, nato su corner di Hiljemark che pesca Spolli il quale salta più in alto di tutti, pallone che prende il palo di sostegno dietro la porta con tanti brividi per gli spettatori e per Sarri. Troppi tecnicismi, troppe leziosità inutili in area quando ci vorrebbe il tiro finalizzato per buttarla dentro, il trio spreca davvero troppo e intanto il gol non arriva neanche al 40′ quando Allan, quasi a porta vuota, spara alto sopra la porta dopo aver ricevuto un buon pallone da Insigne. Al 45′ si presenta anche la sfortuna per Insigne, su corner di Callejón colpisce di testa e prende il palo.

SECONDO TEMPO

Secondo frangente che non cambia il ritmo del trio assai sotto tono e poco lucido. Al 51′ secondo palo, stavolta di Mertens che dal limite con una precisa conclusione non trova il vantaggio con tanta sfortuna. Al 72′ arriva il grido azzurro: corner battuto da Callejón che pesca l’inserimento di Raúl Albiol, il tocco con la nuca beffa Perin e sigla l’uno a zero. L’ex Real Madrid era alla sua duecentesima presenza in azzurro, la festeggia con un gol importante per la stagione. Nel finale potrebbe raddoppiare il Napoli, con il subentrato Milik in campo aperto, ma il polacco serve Insigne che salta Perin e trova sulla sua strada la respinta sulla linea di Biraschi.

Finisce qua, il Napoli ritorna a vincere al San Paolo e alla vittoria dopo quasi un mese. Gli azzurri a settantatré punti, -2 dalla Juventus che non può più commettere passi falsi. Il calendario non è sinonimo di certezza ma di possibile imprevedibilità, ogni partita fa storia a sé e il pari della SPAL ne è la prova. Intanto, il campionato italiano si riapre affermandosi il più equilibrato, poiché l’unico che non ha ancora un finale deciso fra i principali europei.

[Immagine presa da corrieredellosport.it]