SIMONELLI LEGA SERIE A

Il presidente della Serie A Ezio Simonelli fa chiarezza: derby di Roma alle 12.30, posizione garantista sull’inchiesta e fiducia nel VAR.

Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli è intervenuto a margine della presentazione del progetto Road to Zero, affrontando diversi temi caldi del calcio italiano, dal derby della Capitale all’inchiesta arbitrale.

Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, Simonelli ha aperto il suo intervento parlando dell’iniziativa legata alla sostenibilità: “Oggi stiamo dando l’esempio del fatto che lo sport possa fare molto, in tutti i sensi. Abbiamo trattato di come rendere l’accesso allo stadio ecologicamente sostenibile. Si potrà arrivare allo stadio con inquinamento zero: in questo abbiamo messo anche tante altre cose. Io mi auguro che quello che stiamo facendo siano cose che le nostre società facciano anche a livello di club, penso anche alle iniziative nei confronti di persone disabili”.

Derby di Roma: orario quasi deciso

Uno dei temi principali riguarda il derby tra Roma e Lazio. Simonelli ha spiegato: “Cercheremo di organizzarlo in modo che non ci siano sovrapposizioni con la finale, allo stesso tempo sappiamo che è soggetto a restrizioni imposte dalle autorità di pubblica sicurezza. Non lo faremo la sera perché è vietato, né il pomeriggio: resta solo le 12.30 e credo sarà l’orario che sceglieremo. E’ giusto che il derby si giochi domenica, peraltro vi ricordo che si gioca alla penultima giornata e quindi necessariamente in contemporanea con le altre partite di squadre in corsa per gli stessi obiettivi”.

Inchiesta arbitri: linea prudente

Spazio poi all’inchiesta che coinvolge il mondo arbitrale. Simonelli ha mantenuto una posizione cauta: “Beh, sono cose diverse. Zappi decade perché è stata confermata la sentenza, eventualmente ci penserà la Federcalcio. Quanto al resto, come ho già detto, finché non avremo qualcuno che ci spiegherà cosa è successo e perché, siamo alla finestra, come voi. A oggi non conosciamo le carte in mano ai pm e non abbiamo notizie da commentare: rimaniamo garantisti, al fianco della Can. Se poi ci fossero cose che daranno evidenza di irregolarità, chi le avrà commesse pagherà. Ma per ora non abbiamo prove”.

VAR e possibili miglioramenti

Il presidente si è soffermato anche sul tema VAR: “Poi la gestione del Var è un’altra cosa, magari ci possono essere state delle decisioni non completamente omogenee che danno fastidio al tifoso e al pubblico. Il Var tende a portare più equità nei giudizi, ma quando sbagliava l’arbitro in campo veniva tollerato: se sbaglia chi sta davanti al monitor viene più difficile da accettare. Io continuo a reputarla una cosa positiva, forse bisognerà lavorare per rendere la gestione del Var più snella e veloce. Sarei per dare un tempo limite: se il Var deve intervenire di fronte a errori evidenti, devono essere facilmente individuabili”.

Il tema Malagò

Infine, una battuta sul possibile commissariamento e su Giovanni Malagò: “Sul commissariamento si è pronunciato il presidente del Coni, credo che i presupposti non ci possano essere. Non ne parlerei più. Quanto a Malagò, 19 club su 20 di Serie A – 17 dei quali ancora prima dell’assemblea – hanno sottoscritto il modulo di accreditamento: vuol dire che il consenso in A è quasi totalitario. Credo ci sia anche da altre componenti, ma questo non sta a me dirlo”.