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Durissima nota della Lega Serie A contro lo spostamento del derby Roma-Lazio: nel mirino il rischio di compromettere contemporaneità, tifosi e credibilità del campionato.

La tensione attorno alla programmazione della 37ª giornata di Serie A continua a crescere. Dopo la decisione della Prefettura di Roma di spostare il derby tra Roma e Lazio a lunedì 18 maggio alle 20.45 per motivi di ordine pubblico legati alla concomitanza con gli Internazionali d’Italia di tennis, la Lega Serie A è intervenuta con una lunga e durissima nota ufficiale.

Nel comunicato, riportato da Tuttomercatoweb, la Lega ha ribadito il proprio ruolo nella tutela della regolarità del campionato: “La Lega Serie A, quale soggetto delegato dalla FIGC all’organizzazione del campionato di competenza, ha il compito primario e indefettibile di tutelare la regolarità del campionato stesso, che ha il suo caposaldo nella contemporaneità della disputa delle gare delle ultime due giornate agonistiche”.

Il punto centrale della contestazione riguarda proprio il principio della contemporaneità, considerato fondamentale per garantire equilibrio sportivo nelle ultime giornate. Lo spostamento del derby, infatti, comporterebbe inevitabilmente il rinvio anche di altre quattro partite decisive per lotta Champions, salvezza e qualificazione europea.

La Lega ha definito il provvedimento del Prefetto “in aperta e non comprensibile contraddizione” rispetto alle indicazioni fornite a inizio stagione, sottolineando inoltre i disagi che ricadrebbero sui tifosi: “Il differimento della gara Roma-Lazio determina inevitabilmente il differimento di altre quattro gare, che movimentano realisticamente 300.000 tifosi i quali patiranno le intuibili conseguenze logistiche ed economiche di questa decisione”.

Nel comunicato viene inoltre contestata la motivazione relativa alla gestione dell’ordine pubblico durante gli Internazionali di tennis. La Lega ricorda infatti che sabato scorso si era già verificata la contemporaneità tra Lazio-Inter e il torneo del Foro Italico senza particolari criticità, anche grazie alla scelta di programmare le gare in orari differenti.

Altro punto evidenziato riguarda il numero limitato di spettatori previsti per la finale del torneo di tennis: “La finale degli Internazionali coinvolge un numero circoscritto di spettatori, non più di 10.000”. Per la Lega, quindi, non esisterebbero condizioni tali da giustificare un intervento così pesante sul calendario della Serie A.

Molto duro anche il passaggio finale del comunicato, in cui la Lega critica apertamente l’interventismo di Prefetture e Questure: “Questa tendenza interventista delle Prefetture e delle Questure, che modificano i calendari delle partite a proprio piacimento disinteressandosi dei problemi generati ai tifosi, ai club, ai calciatori e alle televisioni, rappresenta un precedente estremamente pericoloso per la credibilità del sistema italiano”.

Infine arriva la richiesta ufficiale di revoca del provvedimento, accompagnata dalla minaccia di ulteriori azioni legali: “Diversamente, la Lega sarà costretta a reagire in ogni opportuna sede a tutela della competizione, degli interessi dei tifosi romani e del nostro campionato”.

Lo scontro istituzionale, dunque, appare tutt’altro che concluso e nelle prossime ore potrebbero arrivare nuovi sviluppi sul calendario della penultima giornata di Serie A.