Pisa e Verona retrocedono in Serie B: ecco quanto incasseranno con il paracadute le due società.
La 35ª giornata di Serie A emette i primi verdetti nella zona retrocessione. La vittoria del Lecce sul campo del Pisa sancisce infatti la matematica discesa in Serie B dei nerazzurri e dell’Hellas Verona. Un epilogo amaro per entrambe le squadre, come riportato da Calciomercato.com, che certifica il fallimento degli obiettivi stagionali.
Per il Pisa si tratta di un ritorno immediato in cadetteria dopo una sola stagione in Serie A, mentre il Verona interrompe una permanenza lunga sette anni nel massimo campionato. La squadra scaligera, guidata da Sammarco, paga un distacco ormai incolmabile: -13 dalla zona salvezza con sole quattro partite ancora da disputare.
Il meccanismo del paracadute
La retrocessione comporta inevitabilmente conseguenze sportive ed economiche. Per attenuare l’impatto finanziario, la Lega Serie A prevede un sistema di contributi denominato “paracadute”, pensato per sostenere i club che scendono in Serie B.
Come spiegato da Calciomercato.com, il fondo complessivo ammonta a 60 milioni di euro, suddivisi tra le tre squadre retrocesse secondo criteri precisi. Le società vengono infatti inserite in tre fasce in base alla loro permanenza recente in Serie A.
Nella fascia A rientrano le neopromosse, che in caso di retrocessione ricevono 10 milioni di euro. La fascia B comprende i club con almeno due partecipazioni nelle ultime tre stagioni, ai quali spettano 15 milioni. Infine, la fascia C include le squadre più consolidate, con almeno tre presenze nelle ultime quattro stagioni, che possono incassare fino a 25 milioni di euro.
Quanto incassano Pisa e Verona
Alla luce di questo regolamento, il Pisa – in quanto neopromosso – riceverà 10 milioni di euro. Una cifra importante ma inferiore rispetto a quella destinata al Verona, che grazie alla lunga permanenza in Serie A rientra nella fascia più alta e incasserà 25 milioni.
Una differenza significativa che riflette il diverso percorso delle due società negli ultimi anni e che potrebbe incidere sulle strategie future, soprattutto in vista di un immediato tentativo di risalita.
Va inoltre ricordato che, qualora la somma complessiva destinata alle tre retrocesse dovesse superare i 60 milioni disponibili, le quote verrebbero ridotte proporzionalmente. In questa stagione, tuttavia, tale eventualità non si verificherà.
Uno scenario ancora incompleto
Resta ora da definire la terza squadra che accompagnerà Pisa e Verona in Serie B. Nel frattempo, i primi verdetti delineano un quadro chiaro: la lotta salvezza entra nella sua fase finale, mentre per le retrocesse si apre una nuova sfida, tra ricostruzione tecnica e sostenibilità economica.

